Zigulì: le caramelle vitaminiche alla frutta

a cura di Anna Rita Caddeo


Cari Vintagers,

per la rubrica #vintagmemories di oggi parleremo delle Zigulì, le famosissime caramelle vitaminiche alla frutta che da cinquant’anni fanno impazzire i bambini più golosi.

Buona lettura!



L’inventore di questi colorati confetti fu Pasquale Falqui, un farmacista e imprenditore di origine sarda. Falqui, classe 1902, si laureò nel 1925 in Chimica e Farmacia e poco dopo aprì un punto vendita ad Iglesias. Successivamente si trasferì a Milano con la moglie e figli. Qualche anno prima dello scoppio della seconda guerra mondiale, Pasquale con la famiglia, fu costretto a trasferirsi a Como; qui aprì un piccolo laboratorio e iniziò le sue ricerche per creare un farmaco contro la stitichezza. Il lavoro di studio e ricerca si concretizzò con la creazione, nel 1938, del lassativo masticabile Prunol che, qualche anno dopo, l’ingegnoso farmacista battezzò con il suo cognome, ossia Falqui.


Terminato il secondo conflitto mondiale, tornò a Milano dove aprì una farmacia e inaugurò una fabbrica, trasformando così la sua piccola attività artigianale in una realtà industriale. Nel 1969, il farmacista mise a punto un’altra invenzione: le caramelle Zigulì, costituite da palline vitaminiche al gusto di frutta. Queste caramelle sono state all’epoca i primi prodotti non medicinali ad essere distribuiti in farmacia e questo per garantirne la sicurezza.

Nel 1985, Falqui cedette la proprietà dell’azienda ad un gruppo farmaceutico che ha rinnovato e innovato i prodotti già esistenti in commercio e ha ampliato la gamma di proposte.


I confettini Zigulì pur essendo venduti in farmacia non sono dei medicinali. Da sempre vengono confezionati all’interno di praticissimi blister che ne preservano la freschezza e consentono ai genitori di dosare le palline ai figli golosi che altrimenti ne farebbero grandi scorpacciate!


Pubblicità Zigulì anni 60

Per noi trenta-quarantenni, le Zigulì possono considerarsi il tutto e per tutto come le classiche “caramelle della nonna” e cioè, quelle caramelle che le nostre amate nonne nascondevano all’interno di contenitori (che magicamente spuntavano all’occorrenza) o che tenevano conservate in tasca o borsetta e che ci regalavano “sottobanco” all’insaputa dei nostri genitori come premio per esserci comportati bene. Chissà se funziona ancora così!


Le varietà delle Zigulì sono sempre state tante: limone, arancia, fragola, ciliegia, banana, amarena ecc. Alcuni gusti col tempo sono stati eliminati o aggiunti. Per esempio, quest’anno, in occasione del cinquantesimo compleanno, è stata creata una edizione speciale al cioccolato. A proposito, quando eravate piccoli, qual era la vostra Zigulì preferita? Io ricordo che andavo pazza per le palline alla fragola e banana e accompagnavo volentieri i miei genitori o i nonni in farmacia per farmele comprare. Inoltre, ricordo ancora che in farmacia, gli espositori delle magiche caramelle erano davanti al bancone in bella mostra, alla portata di bimbo: una trovata davvero geniale!


Sicuramente vi sarete chiesti come mai le Zigulì hanno questo nome così simpatico. La risposta è molto semplice. L’inventore, Pasquale Falqui, era un’amante delle automobili e un giorno, sfogliando una rivista, la sua attenzione ricadde sul modello di macchina russa che si chiamava Leda Vaz Zhigulì: il nome delle caramelle deriva dunque da quello di questa auto.



Le campagne pubblicitarie del marchio Zigulì sono sempre state molto divertenti, questo per attirare l’attenzione dei più piccoli che sono i principali fruitori delle palline alla frutta. Le primissime pubblicità, quelle degli esordi del confettino, si trovavano nelle pagine delle riviste e raccontavano la semplicità del mondo Zigulì. Probabilmente i trenta-quarantenni, ricorderanno gli spot di fine anni ’80.


L’azienda all’epoca lanciò un concorso aperto a tutti per cercare le rime più divertenti da abbinare alle caramelle e che poi sarebbero comparse nelle campagne pubblicitarie del marchio. Nel 1987 apparvero in televisione divertenti spot in cui recitavano bambini che si “sfidavano” a suon di rima. Tra le più carine possiamo ricordare: “Zigulì alla fragola, vivi in una favola”; “Zigulì alla liquirizia e ti cresce la furbizia”; “Zigulì alla menta e tu sfidi la tormenta”. Queste rime, che divennero veri e propri tormentoni, furono anche pubblicate sottoforma di fumetto nelle riviste dell’epoca soprattutto per bambini, una su tutte Topolino.



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