Vintage e moda sostenibile: il connubio perfetto di Camilla Mendini

"Comprare vintage rende il proprio armadio lo specchio dei nostri gusti e della nostra personalità".

Parola della youtuber Carotilla e fondatrice del brand Amorilla.


Cari Vintagers,

non perdete la chiacchierata fatta con la simpatica Camilla Mendini che ci guida nella sua New York vintage e sostenibile con anche qualche consiglio imperdibile per chi ha programmato un viaggio nella Grande Mela.


Camilla Mendini

Vintag: Ciao Camilla, benvenuta sul blog di Vintag. Youtube, New York, moda sostenibile e vintage. In che modo queste parole fanno parte della tua vita?

Camilla: "Ciao, grazie mille per avermi qui. Youtube è il luogo dove ho iniziato a parlare del mio percorso all'interno della moda sostenibile e del vintage, argomenti che hanno destato il mio interesse da quando mi sono trasferita a New York, quasi 4 anni fa e dopo aver vissuto un primo impatto traumatico con la città per via del consumismo eccessivo. Notando quanto si compri a cuor leggero Fast Fashion in questo Paese, proprio perché costa poco e si può buttare via altrettanto poco dopo, ho avuto un rifiuto e ho deciso di informarmi meglio su cosa si nascondesse dietro al basso prezzo dei vestiti. E quando l'ho compreso, non ho più potuto fare finta di niente. Ho iniziato a parlare quindi sul canale YouTube delle alternative alla fast fashion e quindi di moda sostenibile, quando ancora di questo argomento in Italia non ne parlava nessuno e quindi riscuotendo moltissimo interesse.


V: Hai creato un brand, Amorilla, che unisce il concetto di amore per le antiche tradizioni tessili a quello di sostenibilità: ci spieghi meglio questa connessione?

C: "La moda sostenibile è diventata rapidamente per me un oggetto di studio e di enorme interesse per cui, dopo due anni da consumatrice consapevole ed attenta, ho voluto creare io un brand di moda che fosse veramente sostenibile ed etico. Uso il termine "veramente" per un motivo preciso: molto spesso infatti c'è una gara a definirsi sostenibili per motivi di marketing: molte più persone si stanno interessando all'argomento e "sostenibile" sta diventando il nuovo "bio" e viene utilizzato dai brand per avere un appeal maggiore sul compratore, che spesso non ha i mezzi necessari per capire se il marchio lo è veramente o sta solo cavalcando un trend. Amorilla è un brand che nasce dalla quasi un anno fa e unisce il concetto di amore per le antiche tradizioni tessili presenti nel Mondo a quello di sostenibilità. Le collezioni sono Love Stories e nascono da un colpo di fulmine verso una particolare tecnica di stampa a mano, o un ricamo, una stoffa, un'antica tradizione artigianale, etc. Ogni Love Story prende piede in un angolo diverso del Mondo, sempre partendo da una tecnica artigianale di cui mi sono invaghita e che declino secondo il mio design e gusto."


V: Per noi di Vintag e per molti dei nostri utenti, Vintage è etico e sostenibile: sicuramente niente è più "green" infatti del prolungare la durata di utilizzo e del dare una seconda possibilità a un oggetto che qualcun altro non utilizza più. Visto "in grande" significa anche meno oggetti nuovi da produrre e dunque meno sprechi e inquinamento. Che ne pensi?​​

C: "Compro molto spesso di seconda mano, sopratutto per i miei figli che, essendo ancora piccoli, crescono in fretta e cambiano velocemente taglia e credo fortemente che comprare usato e vintage sia la soluzione migliore per iniziare ad avere un armadio sostenibile, senza voler spendere tanti soldi. Io sono una vera amante del vintage e, da quando sono a New York, ho mappato tutti i negozi vintage di Manhattan e di Brooklyn, dove passerei intere giornate alla ricerca del pezzo unico. Amo il vintage proprio per il fatto che rende molto caratterizzato il guardaroba: sia per chi ama vestirsi con uno stile particolare, legato ad un periodo storico passato, sia a chi invece ama vestirsi moderno e minimal, ma con pezzi che difficilmente altri avranno e con materiali migliori. Perché diciamolo: una volta i capi erano creati con tessuti di maggiore qualità ed erano anche cuciti molto meglio. Mi rattrista molto infatti pensare che tra una trentina d'anni il vintage appartenente agli anni dopo il 2000 sarà quasi introvabile, perché il 90% dei vestiti che compriamo non dura oltre i 10 lavaggi senza rovinarsi o rompersi. Non avremo nulla da lasciare ai nostri figli e nipoti, se non pochi pezzi di marchi che ancora investono in qualità ed è un vero peccato, perché ho vissuto di persona il valore di poter vestire con quello che mia nonna e le mie prozie avevano nei loro armadi e che poi hanno passato a me."


V: Vivi a New York, metropoli per eccellenza dove tutto corre veloce e dove i grandi store la fanno da padrone. Puoi suggerire ai nostri utenti qualche "bottega" dove trovare pezzi vintage?

C: "Ne potrei suggerire centinaia, non saprei neanche da dove partire! Sto per caricare sul mio canale YouTube dei video dedicati proprio ai negozi vintage di New York che amo, nel frattempo posso darvi tre dove ho trovato molti dei miei vestiti: 28 Scott Vintage, Front General Store e Vintage on First (quest'ultimo a Hoboken, New Jersey)."


V: Su Instagram con il tuo alias @carotilla_ proponi outfit sostenibili creando abbinamenti interessanti con capi e accessori vintage e handmade. Hai una storia curiosa legata ad un oggetto vintage?

C: "Molti dei miei vestiti vintage arrivano dall'armadio di mia nonna e delle mie prozie, che fortunatamente avevano taglie e gusti molto simili ai miei.

Ogni volta che indosso una gonna gialla di mia nonna però, vengo fermata per strada perché tutti vogliono sapere da dove viene proprio perché è uno stile che è ancora in voga ma si nota che è fatta molto bene. Fieramente rispondo che ha più di 30 anni e che per me ha un significato e un ricordo che la rende ancora più preziosa."


V: Vintag ha come missione la diffusione del Vintage in ogni sua forma, perchè siamo certi che disperdere le eccellenze passate sia un errore che il mondo di oggi non può permettersi. Cosa ne pensi dell'app?

C: "Trovo che comprare vintage possa rendere il proprio armadio lo specchio dei nostri gusti e della nostra personalità. Personalmente trovo difficile comprare vintage online perché preferisco controllare la presenza di macchie e parti rovinate dei vestiti, per valutare se sono effettivamente capi che possono rinascere con un lavaggio o un piccolo rammendo. Attraverso l'applicazione Vintag mi sento però più sicura, perché si può contattare prima il venditore e fare tutte le domande che si ritiene opportuno prima di fare l'acquisto, chiedendo anche foto in più. Inoltre lo trovo uno strumento molto valido per vendere, oltre che comprare, perché permette di vendere in prima persona senza il passaggio di un negozio fisico."

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