Una telefonata allunga la vita

a cura di Barbara Canoci


Ma ancora prima era: “Mi ami? Ma quanto mi ami?”

Siamo negli anni '90, precisamente nel 1991 quando impazzava questa pubblicità ma già negli anni 60 la SIP (quella che poi divenne Telecom) pubblicizzava i suoi apparecchi telefonici attraverso spot che duravano dai 15 ai 45 secondi.

Uno fra tutti “Telefonicamente Comodi” durante il quale nei 45 secondi di durata si potevano vedere tutti i modelli SIP dell’epoca, e il più famoso e “gettonato” (passatemi la battuta!) era il Siemens S62.





LA STORIA DEL SIEMENS S62

Nato nel 1959 dal progetto di Lino Saltini, era noto ai più anche con il nomignolo di “Bigrigio” per via delle due tonalità di grigio che lo caratterizzavano.

Venne prodotto nel 1962 dalla Sit-Siemens e successivamente da Italtel, infatti sulla ghiera frontale si possono trovare entrambe i marchi. Fu il protagonista indiscusso del boom di richieste di allacciamento di nuove utenze telefoniche, c’è da dire che quelli erano gli anni del boom economico ed effettivamente le famiglie italiane avevano proprio la smania di modernizzarsi. Pensate che nello spot degli anni 60, viene rappresentata una famiglia tipo che in casa aveva ben tre apparecchi telefonici, per poter rispondere da ogni stanza, uno per ogni modello esistente in quel periodo.



I MODELLI

Il Bigrigio venne prodotto in due differenti versioni, identiche dal punto di vista funzionale ma diverse nella forma. La versione più comune, oggi iconica e ancora funzionante, era quella classica da tavolo, l’altra versione differiva per la sagomatura dell’appoggio della cornetta ed era concepita per essere fissata alla parete. L’S62 era all’avanguardia per quei tempi: pensate che poteva essere fornito senza il disco per selezionare i numeri, quindi adatto solo a ricevere telefonate, oppure poteva avere un tasto aggiuntivo, utile se fosse stato collegato ad un centralino.


IL FUNZIONAMENTO

Quando ho mostrato per la prima volta un modello S62 a mia figlia non sapeva letteralmente dove mettere le mani e questo mi ha fatto capire come si stia perdendo la storia.

Per comporre il numero di telefono da chiamare si introduce un dito nel foro del disco combinatore corrispondente alla cifra da selezionare, si fa ruotare il disco in senso orario sino a fine corsa, così si carica un dispositivo a molla. Togliendo il dito dal foro si permette al disco di tornare nella posizione originale sfruttando l’energia cinetica della molla; così fino a comporre l’intero numero(meno male che all’epoca non si usavano i prefissi per le telefonate urbane!).

L’S62 può essere ancora utilizzato sulle reti telefoniche di oggi a patto di disporre di una presa tripolare oppure l’ausilio di un Adattatore Telefonico Analogico (ATA).


LA PRIVACY

Pensate che l’apparecchio S62 aveva un’accortezza che nella maggior parte degli apparecchi moderni non c’è: il “terzo contatto” attivato per abilitare la funzione di “riservatezza della conversazione”. Se il telefono fosse collegato ad una linea cui fanno capo più apparecchi compatibili, lo sgancio di una cornetta qualunque tra quelle degli apparecchi collegati a detta linea esclude automaticamente tutti gli altri apparecchi collegati a valle.




IL PRIMATO

Il Bigrigio detiene un primato importante: fu il primo apparecchio ad essere noleggiato dalla Società Italiana per l'esercizio Telefonico. Con un piccolo pagamento mensile gli apparecchi venivano offerti a tutte le famiglie che facevano richiesta di allacciamento di linea telefonica. Fu così che le distanze davvero si accorciarono, ed effettivamente questo lo rese alla portata di tutti e cambiò in modo definitivo la vita all’umanità.


LA RARITÀ

l telefono S62 era disponibile con scocca di colore grigio, verde, rosso, nero, bianco latte e avorio. Il modello più diffuso presenta un guscio di color grigio chiaro e la cornetta di color grigio scuro.

L’apparecchio è stato in uso tra gli anni sessanta-settanta, fino alla prima metà degli anni novanta circa, dopodiché è stato abbandonato in favore dei più moderni apparecchi a tastiera. Tra il 1980 e il 1981 ne venne realizzata anche una versione digitale; l’apparecchio venne poi sostituito ufficialmente nel 1985 dal nuovo modello Pulsar.


La mia personale considerazione riguarda in questo caso il tempo.

Oggi è affascinante, quasi di tendenza o una curiosità, il movimento della rotella per selezionare i numeri. Io trovo che fosse bella l’attesa di sentire la voce dall’altra parte, il tempo che trascorreva tra l’inizio della selezione e la conversazione vera e propria, ci si chiedeva se la persona fosse in casa, cosa stesse facendo, se avrebbe risposto… Tutte queste sensazioni, emozioni si sono perse, semplicemente non ci sono più... voi che ne pensate?





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