Tiramisù per gli occhi

a cura di Annalisa Villa


“Vedi che vita dura fanno le Donne ?!” …e come dare torto a questa affermazione fatta da Tony Curtis nei panni di una certa Josephine ?! Siamo ora mai alla fine Settembre e dovete sapere che proprio il 16 Settembre del 1959, nelle sale cinematografiche italiane, usciva un film che divenne un autentico cult. Considerata la commedia più divertente di tutti i tempi, ed in 14esima posizione tra i 100 film statunitensi migliori di sempre, stiamo parlando di “A qualcuno piace caldo” (Some Like It Hot), film in bianco e nero diretto da Billy Wilder.




La trama è presto detta: siamo nel 1929 a Chicago durante l’epoca del proibizionismo, un’epoca un po’ frizzantina per quanto riguarda la malavita ed è proprio da questa criminalità che dovranno scappare i nostri due protagonisti di nome Joe (Tony Curtis) e Jerry (Jack Lemmon).

Sono due jazzisti che faticano ad emergere e si ritroveranno a dover scappare, loro malgrado, dalla città perché inseguiti da mafiosi locali che vogliono farli fuori. Scappare sì, ma soprattutto diventare irriconoscibili, e per fare questo decideranno di prendere i panni di Josephine e Daphne, due donne eleganti e dai modi abbottonati che sfoggeranno outfit eleganti e raffinati per tutta la durata del film. Vedremo quindi gonne fino al ginocchio, camicette e guanti di seta con colletti ricamati ed i classici cappellini anni ’30.



Bisogna tenere presente che fino a quel momento (ma anche successivamente) gli uomini vestiti da donne, nella cinematografia, erano usati in modo ridicolo o buffo per non sminuirne la virilità. Questo film, invece, cambia le regole: rimanendo comico aggiunge alle figure maschili la capacità e la forza di empatizzare con l’universo femminile in modo profondo e sincero.



I vestiti, infatti, rimangono il mezzo e la metafora che trasformano Joe e Jerry da maschilisti superficiali a protagonisti dell’intricato mondo che la donna vive ogni giorno ed il cambiamento inizia proprio con la citazione iniziale di questo articolo.

A contrasto con i loro abiti elegantissimi ma monacali, troveremo la coprotagonista del film: una bella ed una esuberante Marilyn Monroe nei panni di “Zucchero”.

Lei adotterà un abbigliamento sexy e provocante con vestiti pregiati fatti di trasparenze e frange, tanto trasparenti da far pensare che siano capi disegnati sul corpo dell’attrice, lustrini e scollature vertiginose, in pieno stile Marilyn. Mi è difficile fare spoiler a questo film perché vorrei davvero suggerire a tutti di vederlo. Il ritmo è incalzante, la trama geniale e la recitazione pazzesca.

Quella di Jack Lemmon (Jerry / Daphne) è una vera pietra miliare della recitazione e della commedia cinematografica.



E’ un film che riesce a trattare argomenti per l’epoca davvero tabù in maniera delicata e l’apice viene toccato proprio sul finale con la frase, ormai entrata nella storia, “beh... nessuno è perfetto!". Questo trafiletto non potevo che intitolarlo ”Tiramisù per gli occhi” poiché esattamente come il dolce questo film è in grado di mettere tutti d’accordo, per la sua forza comunicativa, bellezza, comicità originale e bontà di fondo. In assoluto tra i miei 10 film preferiti che almeno una volta nella vita andrebbe visto.





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