The Rocky Horror Pictures Show (1975) - parte 2

di Annalisa Villa


"It's so dreamy oh, fantasy free me"

Come avevo già annunciato la scorsa settimana, oggi continuiamo a parlare di “The Rocky Picture Show”, il musical del 1975 diventato iconico e simbolo di grande libertà d’espressione. Oggi esamineremo la trama ed i personaggi.



La trama

Il film ha come intro due labbra rosse in primo piano che cantano “Science Fiction/Double Feature”. Il testo della canzone è complesso perché cita diversi film tra gli anni ’30 e anni ’60 ed introduce quelli che saranno i veri protagonisti dalla storia: Brad e Jenet (Barry Bostwick e Susan Sarandon). Sono proprio loro i personaggi che daranno inizio alla trama.

I due ragazzi sono al matrimonio di due amici e, appena gli sposi se ne vanno, loro cominciano a parlare di come pianificare la propria vita. In un’atmosfera molto forzata e povera di sentimenti spontanei, Brad tira fuori un anello di fidanzamento e chiede a Jenet di sposarla, lei felicissima acconsente.

Mentre stanno rincasando dalla festa, sono in macchina, sotto un diluvio, e l’auto si ferma in panne. La coppia deve cercare aiuto e si imbatte nell’unica struttura nei dintorni: un castello in pieno stile gotico.





I ragazzi sono spaventati da quelle atmosfere oscure ma decidono ugualmente di bussare al portone e saranno ancora più sconvolti quando incontreranno Riff Raff e Magente, i domestici di casa. Loro sono bizzarri, eccentrici ma accoglienti, così accoglienti da invitarli nel salone principale del castello dove si sta svolgendo una festa: un party pieno di personaggi vestiti strani che ballano e cantano al ritmo di “Time Warp” brano dal ritmo incalzante.

Jenet non è convita di quell’ambiente così inusuale e tenta di andare via ma proprio in quel momento arriva Frank’n Furter (Tim Curry) che convince la coppia a restare e andare con lui nel laboratorio del castello, tutto questo al ritmo del brano “Sweet Transvestite”.

La coppia così scopre che Frank’n Furter è un dottore pazzo che ha dato vita ad una creatura: Rocky, un ragazzo biondo, muscoloso e soprattutto muto, perfetto per essere l’amante di Frank. Questo giovane adone è stato creato usando metà del cervello di Eddie, un fattorino dal trascorso burrascoso e dalla fama di essere un “problema per il mondo” che però era molto amato da Columbia, un’altra domestica e groupie del castello che perderà la testa quando vedrà il suo Eddie ucciso da Frank’ n Furter perché ritenuto ingestibile dopo la sua operazione al cervello.

La notte si avvicina, Brad e Jenet restano ospiti del castello ignari di quello che capiterà poiché saranno sedotti entrambi da Frank’n Furter. Il giorno seguente al castello arriva un nuovo personaggio: il dottor Scott che cerca disperatamente quel delinquente di suo nipote Eddie…

Il finale della storia lo lascio a chi avrà voglia di vedere questo musical che può sembrare intricato e grottesco.




I personaggi

Frank’n Furter raccomanda nella sua canzone di apertura di “non giudicare il libro dalla copertina” ed è una delle frasi simbolo di The Rocky horror.

In questa storia vediamo una giovanissima e talentuosa Susan Sarandon incarnare Jenet, la vera protagonista della pellicola, brava ragazza della porta accanto vittima delle convenzioni sociali. La sua strada sembra già stabilita: sarà la moglie del fidanzato storico e perderà con lui la verginità, un fatto non trascurabile per essere il modello di donna integerrima. Sarà l’incontro con un mondo completamente distante dal suo che le offrirà l’opportunità di scelta, di conoscere la sessualità e conoscere sé stessa.

Fran’k Furter, interpretato dal giovane Tim Curry, è un autentico “mostro” di bravura, la sua capacità di recitazione, il timbro della voce e la mimica facciale sono diventate leggenda. Inspiegabilmente è un attore con pochi film davvero famosi alle spalle ed è conosciuto ai più per aver interpretato “IT” nella miniserie del 1990. Probabilmente il suo essere un attore principalmente di teatro ha condizionato anche le sue scelte cinematografiche, ma basta vedere un film dove lui abbia anche un ruolo marginale, per capire cosa sia il vero talento.

The Rocky Horror Picture Show è un film di grande forza anche dopo 45 anni perché tocca tematiche ancora attuali (nella speranza che un domani non lo siano più).

Il cinema di oggi nutre ancora molta paura nel presentare storie con relazioni sentimentali omosessuali. Questo perché all’interno della società stessa c’è ancora molta poca libertà su questi temi, ma va ricordato che un film non è mai solo un film. Le pellicole possono cambiare l’opinione pubblica essendo un’arma molto potente. Un film di successo può sensibilizzare le persone, come per il caso di  “I Segreti di Brokeback Mountain”, film del 2005 che ha davvero dato una scossa sociale introducendo il tema dell’omosessualità nella cultura di massa che portava l’immagine di due tra gli attori più belli di Hollywood: Heath Ledger e Jake Gyllenhaal, ma questa è un’altra storia…




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