Susanna, la mascotte Invernizzi

Pitupitum… pa!

Non avrei potuto esordire diversamente per introdurre l’argomento di oggi. Come, non avete ancora capito? Sto parlando di Susanna Tutta Panna, la mascotte del formaggino Invernizzi!



L'AZIENDA INVERNIZZI

La storia dell’azienda di cui Susanna fu per lungo tempo testimonial, ha inizio nel 1908 a Pozzuolo Martesana, in provincia di Bergamo, quando Giovanni Invernizzi fonda la ditta “G. Invernizzi”. Nel 1914 la piccola azienda venne trasferita nella vicina Melzo. Nel 1928, venne rilevato uno stabilimento già avviato dalla Galbani a Caravaggio: qui nasce ufficialmente il marchio e la sua svolta in campo nazionale e internazionale. Da questo momento in poi, a guidare l’azienda di famiglia sarà il figlio di Giovanni, Romeo con il cugino Remo. A Caravaggio verranno commercializzati per la prima volta formaggi come lo stracchino, il taleggio e il gorgonzola. Grazie alla qualità dei suoi prodotti, la Invernizzi sarà per lungo tempo una delle maggiori aziende italiane nella produzione di latticini, seconda solo alla Galbani.

Il successo della ditta lo si deve in buona parte anche alle campagne pubblicitarie adottate per far conoscere i propri prodotti. All’azienda, infatti, si deve la nascita di numerosi personaggi, diventati nel corso del tempo, delle vere e proprie star di Caroselli e spot pubblicitari come per esempio, la mucca Carolina, Susanna Tutta Panna, i gattini Geo e Gea e Camillo il coccodrillo.




IL FORMAGGINO

La nascita del formaggino Susanna ha una lunga storia alle spalle. Siamo intorno agli anni ’20 quando la Invernizzi mette in commercio un formaggino fuso che veniva pubblicizzato nelle pagine del Corriere della Sera, attraverso le avventure del signor Bonaventura. Il fumetto terminava sempre con la consegna, al

personaggio del giorno, di un assegno da un Milione. Da qui l’origine del nome del formaggino, chiamato appunto il Milione.




LA NASCITA DI SUSANNA

Nel 1966 la ditta decise di pubblicizzare questo prodotto con un cartone animato all’interno del Carosello. A presentare il formaggino il Milione era un’allegra bambina di nome Susanna. Il successo fu talmente grande che i cugini Invernizzi, dopo appena un anno dalla messa in onda del Carosello, decisero di produrre dei formaggini dalla forma rotonda dandogli il nome della deliziosa bambina, facendone così un vero e proprio marchio.

Il cartone animato di Susanna è una creazione dello Studio K di Firenze e nasce nel 1965. L’autrice del personaggio fu Marisa Mecacci mentre l’autore dei testi e regista fu Francesco Misseri che ebbe anche, insieme a sua moglie, l’ispirazione per la creazione del disegno animato.

La testimonial del formaggino Invernizzi che, come ben sappiamo, è una bambina rotondetta, nacque da una precisa esigenza: contrastare il grafismo dei Personaggi dei cartoni animati presenti in quel periodo.

Misseri riuscì bene nell’intento dando con Susanna un’immagine di bambina pacioccona e soffice.





MARILYN MONROE MUSA ISPIRATRICE

L’autore inoltre, rivela, durante un’intervista televisiva che l’ispirazione per questa bambina paffutella nacque vedendo recitare Marylin Monroe in “A qualcuno piace caldo”, celebre pellicola del 1959. L’attrice, in quel film, per Misseri, rappresentava un personaggio ingenuo e spontaneo che ben si sposava con il personaggio di Susanna. Marylin, inoltre, nel film cantava il famoso testo “I wanna be loved by you” che, ad un certo punto, fa: “pu pu pi du”. Ed è proprio dal “pi pu pi du” cantato sensualmente dalla Monroe che nasce lo slogan “Pitupitum… Pa! pronunciato alla fine di ogni Carosello e spot da Susanna Tutta Panna.


foto larepubblica.it

Difficile da credere, vero? Marylin Monroe, una delle attrici più sensuali del cinema, è stata la musa ispiratrice per la creazione di un personaggio animato tenero e pacioccone come la nostra beniamina.

Susanna, dopo i Caroselli, fu la testimonial degli spot pubblicitari andati in onda fino agli anni 90. Grazie al successo ottenuto vennero prodotti una serie infinita di gadget. L’oggetto più ambito dai bambini degli anni ’60 e 70’ era il famoso gonfiabile con le fattezze della bambina bionda. I punti da raccogliere erano

talmente tanti che era difficile raggiungere l’intento. Ci si doveva accontentare di altri gadget proposti dall’azienda lombarda come le figurine di plastica imbottita o gli adesivi.

La ricerca del gonfiabile di Susanna e degli altri oggetti promozionali non si è esaurita. Anzi! I gadget di questa bimbetta sono tuttora contesi a suon di euro dai collezionisti o semplici nostalgici del passato.



foto larepubblica.it

Iscriviti alla newsletter
Download vintag
  • Bianco Instagram Icona
  • White Facebook Icon
  • Bianco YouTube Icona
  • White Twitter Icon
  • White LinkedIn Icon
Informazioni

© 2020 by Vintag srl piva 03560201208 info@vintag.store