Sprint, la bevanda al cacao

di Anna Rita Caddeo


Cari Vintagers, oggi torniamo indietro nel tempo per parlarvi di Sprint, il prodotto in polvere al gusto di cacao che negli anni ‘70 e ’80 è stato il compagno preferito nelle colazioni di tanti trenta-quarantenni.

Buona lettura!





Nascita di Sprint

Nei primi anni ’70, la Plasmon, ditta specializzata nei prodotti per l’infanzia, decise di accompagnare i piccoli fruitori dei suoi prodotti fino all’adolescenza, lanciando così sul mercato una linea dedicata ai ragazzi, chiamata Ergo. La gamma dei prodotti comprendeva una crema spalmabile, i biscotti (simili ai Plasmon classici ma rivolti ai più grandicelli), e due preparati in polvere al gusto di caffè e cacao. Questi ultimi si chiamavano rispettivamente Ergo Cappuccio ed Ergo Sprint. Pochi anni dopo, il gusto al caffè venne sostituito da quello al malto e orzo. Nei primi anni ’80 sull’etichetta dei prodotti solubili venne abbandonata la dicitura “Ergo”, e lo Sprint si distinse in Sprint al cacao (il classico) e Sprint al malto e orzo,

la nuova variante.


Credit foto: Corriere Cucina

Latte e Sprint: la colazione dei trenta-quarantenni!

Tazzone di latte e Sprint: il gustoso prodotto, soprattutto quello al cacao, non doveva assolutamente mancare nelle colazioni dei trenta-quarantenni.

Sprint veniva commercializzato all’interno di comodi barattoli che col tempo hanno subito un’evoluzione.

Inizialmente erano semplici contenitori di plastica dal color marrone scuro con il tappo a vite arancione o rosso. A metà degli anni ‘80 si trasformarono in barattoli dalle linee più arrotondate e dagli iconici colori: arancio e tappo blu (Sprint al cacao) o arancio e tappo rosso (Sprint al malto e orzo). La forma ricordava quella dei birilli e i contenitori si prestavano ad essere riutilizzati dai ragazzini per creare oggetti come navi o macchine. Anche gli adulti spesso riutilizzavano i barattoli: con un pizzico di fantasia li riconvertivano in porta caramelle, contenitori per lo zucchero o il caffè e quant’altro!


Sprint: il concorrente numero 1 del Nesquik!

Come tutti i prodotti nati tra gli anni ‘70 e ‘90, anche Sprint, per fidelizzare i clienti, omaggiava i suoi giovani fruitori con delle sorpresine che, nel suo caso, si trovavano nascoste all’interno del tappo. I gadget riguardavano i personaggi del momento come Asterix, i Puffi o i Masters. Indimenticabili gli adesivi prismatici, 5 in tutto, dell’incantevole Creamy, un’icona per i bambini degli anni ’80 e ’90. Questi si potevano incollare nel “Gioco della stella piumata” presente all’interno dell’album di figurine Panini a lei dedicato.

Credit foto: lilimadeleine.com/

In quegli anni il magico Sprint si contendeva il mercato con un altro colosso dal gusto simile: il Nesquik. Tra i ragazzini si crearono delle vere e proprie fazioni tra coloro che preferivano l’uno o l’altro prodotto in base soprattutto ai gadget in regalo. Diatriba che non è terminata perché sul web ci sono degli ex bambini di

quegli anni che discutono ancora sull’argomento.

Tornando al prodotto e tralasciando le sorpresine, il mercato ha decretato il Nesquik come il vincitore. Il mitico Sprint è, infatti, scomparso dagli scaffali dei supermercati sul finire degli anni ’80 ma rimane indelebile nei ricordi di molti!




Iscriviti alla newsletter
Download vintag
  • Bianco Instagram Icona
  • White Facebook Icon
  • Bianco YouTube Icona
  • White Twitter Icon
  • White LinkedIn Icon
Informazioni

© 2020 by Vintag srl piva 03560201208 info@vintag.store