Se telefonando...

Questa storia inizia in una piccola saletta del centro di produzione Rai in via Teulada a Roma. 

E' il 1966.

La saletta è senza finestre ma in un angolo c'è un piano verticale. 

Dentro ci sono 3 persone, due uomini e una donna che stringe tra le mani un foglio con alcune frasi vergate in corsivo. 

Uno dei due uomini si siede al piano e comincia a suonare una melodia. 

La donna inizia a cantare una canzone come se lo avesse sempre fatto.



"Lo stupore della notte spalancata sul mar ci sorprese che eravamo sconosciuti io e te. Poi nel buio le tue mani d'improvviso sulle mie, è cresciuto troppo in fretta questo nostro amor". 

Poesia.

La donna è Mina, l'uomo al piano forte è Ennio Morricone e l'altro uomo è Maurizio Costanzo.

Nasce in quel momento uno dei pezzi più belli della storia della musica italiana e non solo.

"Se telefonando" viene pensata come sigla del varietà televisivo Aria Condizionata di cui Costanzo è autore assieme a Ghigo De Chiara. 

Mentre a scrivere la melodia e curare gli arrangiamenti è il Maestro Morricone che per il ritmo dell'inciso si ispira al suono della sirena delle ambulanze della città di Marsiglia. 

La canzone, il cui testo è estremamente audace per i tempi, sembra fatta apposta per l'estensione vocale di Mina che si destreggia agile e elegante tra i vari salti di tonalità.   "Se telefonando" esce dapprima in un 45 giri (dall'altro lato del vinile c'è "No", un pezzo firmato da Gianni Boncompagni, Jimmy Fontana e Carlo Pes) per poi essere inserito nell'album Studio Uno 66. Un successo clamoroso da oltre 600mila copie vendute in un anno. Una poesia musicale che vogliamo dedicare a tutti voi Cari Vintagers nel giorno del 79esimo compleanno di Mina


Auguri Tigre da tutto il Team Vintag.



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