Scarminari: l'arte dello scovare piccoli tesori vintage!

“Quando vado ai vari mercatini, mi fiondo in quei banchi dove la merce è ammassata e disordinata, da questo ammasso di cose spesso indistinte traggo quello che mi colpisce”.

Queste sono le parole che meglio descrivono Alessandra che in app trovate come Scarminari.

La passione per la moda è per lei un filo rosso che la ricollega alla sua famiglia e che ogni volta ritrova quando ricerca gli abiti per la sua vetrina.


Buona Lettura!



Ciao Alessandra, benvenuta in community. Raccontaci chi c'è dietro questo profilo e come è nata l’idea dello shop Scarminari?

"Ciao Community di vintag!

È molto semplice, dietro il mio profilo c’è Alessandra, sono una ragazza siciliana di 25 anni e per studio vivo a Torino; è proprio in questa città che ho iniziato ad appassionarmi al vintage in tutte le sue sfaccettature, prima da semplice acquirente e poi da venditrice “amatoriale”. Ci tengo a precisarlo perché non ho degli studi specifici come background ma di sicuro ho molta passione e tanta curiosità e debbo dire che spesso mi rivolgo alla community di vintag e trovo che sia un bellissimo “spazio” di scambio e di arricchimento, chapeau!

La passione per la moda è un qualcosa che è nato durante la mia infanzia, fa parte di me e la ricollego a ricordi felici e momenti di condivisione con la mia famiglia, è un filo rosso che ancora oggi (sebbene con fattezze diverse) ritrovo.

Inizialmente avevo l’esigenza di liberarmi di alcuni vestiti che non sentivo più miei, poi grazie alla mamma ho scoperto l’amore per i mercati rionali e la forte connotazione antistress delle mie “spedizioni”, così ho iniziato a cercare capi non solo per me."

In particolare, perché hai scelto come nickname Scarminari? "La scelta di scarminari come nickname diciamo che non è stata del tutto casuale. Partiamo dal presupposto che AMO i dialetti e le lingue, quindi ho cercato di esprimere in siciliano ciò che per me è alla base di questa passione e cioè la ricerca.

Di fatto quando vado ai vari mercatini, mi fiondo in quei banchi dove la merce è ammassata e disordinata, da questo ammasso di cose spesso indistinte traggo quello che mi colpisce; scarminari descrive tutto questo, è una parola che in italiano potrei tradurre in “rovistare”, ma lasciatemi dire che è uno di quei casi in cui il dialetto esprime un concetto al meglio."



Nel tuo shop di trova una vasta selezione di abiti. Come scegli gli abiti che proponi in vendita?

"Ultimamente mi sono resa conto dell’ importanza che ha per me il tatto, anche in questo campo. La prima cosa che faccio quando vedo un abito che mi attira è di sicuro toccarlo, ciò che percepisco mi da l’idea di come possa quel capo accogliere un corpo e le sensazioni che può suscitare, tutto ciò mi guida molto nella scelta e forse è anche per questo che la mia vetrina presenta capi molto diversi tra loro."


A quale epoca o stilista ti senti più affine?

"Bella domanda! Sono molto affascinata dai colori e dalle fantasie, quindi il brand che in questo momento amo profondamente è la Naj – Oleari dei tempi d’oro; per me è incredibile come anche un’ etichetta apposta all’interno di una borsetta possa essere un piccolo capolavoro. Assurdo.

E’ anche per questo che per me il vintage ha un valore aggiunto; la cura dei particolari, lo studio e un approccio non convenzionale a tutto ciò che invece oggi è studiato sì ma con indagini di marketing e campagne promozionali di dimensioni inversamente proporzionali alla qualità dei capi proposti."


Perché una persona dovrebbe vestirsi vintage? a chi si avvicina a questo mondo per la prima volta che consigli ti senti di dare?

"Credo che vestire vintage sia una vera e propria scelta, alla base della quale vi deve essere un’ esigenza; che sia quella di risparmiare, di distinguersi oppure di esprimere se stessi in ogni caso il vintage ti fa fare un viaggio dentro di te, capisci che ci sono forme, fantasie, materiali che magari si adattano di più alla tua fisicità e personalità.

Da appassionata direi, a chi si avvicina a questo mondo per la prima volta, di divertirsi, liberarsi di preconcetti/mode e quant’altro e di prendere contatto con ciò che realmente sentiamo affine a noi stessi."



Hai un ricordo o una storia legate al vintage?

"Certo! Ovviamente non ne ho solo uno, di sicuro un bel ricordo riguarda quella volta quando nel mio “scarminare” in casa di una parente del mio ragazzo (santo uomo), ho trovato un vestito pazzesco, ricamato e che addirittura mi stava a pennello; archiviato tra i miei abiti preferiti, l’entusiasmo è triplicato quando in una scatola ho trovato una vecchia foto della padrona di casa con indosso quel vestito, di sicuro è un articolo dal quale non mi separerò mai."


Vintag ha come missione la diffusione del Vintage in ogni sua forma, perchè siamo convinti che disperdere le eccellenze passate sia un errore che il mondo di oggi non può permettersi. Cosa ne pensi?

"Condivido in pieno la mission di Vintag; per me il vintage in ogni sua declinazione aiuta a fare delle scelte più consapevoli ed educa tutti i suoi avventori al bello, alla creatività e ad esplorare una manualità che oggi si sta perdendo."


a cura di Tamara Quadrelli

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