Pizza, spaghetti e Borsalino

a cura di Barbara Canoci


Famoso in tutto il mondo il nostro Borsalino, pensate che persino il travel blogger più famoso della Cina, Shen Wei (un milione e 200 mila persone che lo seguono), è andato ad Alessandria e passeggiando per le strade ha spiegato come sia diverso il modo di viaggiare dei cinesi, poca attenzione ai monumenti e tanta invece ai dettagli e alle curiosità, da documentare, fotografare e postare sui blog. È così che i cappelli Borsalino per Shen Wei sono “WOW”, come il cappuccino e i dolci.



Di storie sul Borsalino se ne trovano davvero a bizzeffe, pensate che c’è un libro interamente scritto a riguardo e un museo ad Alessandria dedicato al cappello per eccellenza.

Bhe, in breve la storia di questa casa made in Italy risale alla seconda metà dell’ottocento. Il suo papà, fu Giuseppe Borsalino, un giovane garzone di Asti e poi apprendista nella sua città, che lavorò per circa sette anni nel cappellificio Berteil in Rue du Temple a Parigi, ottenendo la qualifica di Maestro Cappellaio.


Al suo rientro in Italia, Giuseppe aprì il suo primo laboratorio in un cortile di via Schiavina ad Alessandria insieme al fratello Lazzaro. Da qui ebbe inizio una storia che ha scritto la storia. Questa piccola bottega, nel tempo si trasformò nella più grande fabbrica della città, capace di toccare i 2 milioni di cappelli prodotti nel 1914 e di invadere i mercati stranieri, in particolare quello statunitense.


Ma ciò che è davvero affascinante è come questo cappello abbia conquistato il cinema hollywoodiano che grazie ai personaggi che lo hanno indossato lo hanno trasformato nel cappello simbolo dei film.

Il cappello Borsalino diventa così un’icona adottato per vestire il capo degli attori del genere noir. Difatti il Borsalino, nell’immaginario collettivo, è un accessorio legato al mistero, al potere.

Ciò infatti che accomunava gangsters, poliziotti ed investigatori privati era proprio il Borsalino, la cui ombra ne aumentava l’enigmaticità. Nell’epoca d’oro di Hollywood tutti ne indossavano uno.


Alain Delon e Jean-Paul Belmondo in una scena del film Borsalino 1970

Alain Delon e Jean-Paul Belmondo ne indossano uno nel film “Borsalino” ... no ma vi rendete conto? Un film intero chiamato “Borsalino” uscito nel 1970 con due degli attori più belli e affascinanti del cinema di tutti i tempi. Un film di gangster, polizia e belle donne.

In ultimo vi lascio con la regola per indossare il Borsalino:

Cinque centimetri sopra il ciglio destro e tesa anteriore leggermente piegata verso il basso, solo così poteva essere indossato il cappello da un gentiluomo.

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