Notting Hill (1999)

di Annalisa Villa

“È stato bello conoscerla. Surreale, ma bello!”

Anche se quando leggerete questo articolo San Valentino sarà appena passato, perché non prolungare questa piccola festa ancora per qualche giorno guardando qualche film a tema?

Oggi parliamo di un film di grandissimo successo datato 1999, una commedia inglese che sovverte le classiche regole dell’amore: Notting Hill.



La trama

Il titolo prende il nome da un quartiere londinese dove vive e lavora William, un ragazzo dolce e timido proprietario di un negozio di libri di viaggio, ed è proprio in questo negozio che incontrerà Anna Scott, star cinematografica americana del momento e donna dal carattere forte. Con una scusa William inviterà a casa Anna e galeotto fu un bacio che darà inizio a questa complicata, romantica e surreale storia d’amore. Da contorno alla coppia ci sono sempre gli amici di William: un gruppo di eccentrici personaggi che ovviamente saranno spettatori e aiuteranno il nostro eroe romantico nel conquistare la sua innamorata.


La forza del film

Notting Hill è una commedia sentimentale ma nonostante questo è uno di quei film da vedere almeno una volta perché è capace di conquistare anche chi non ama questo genere.

La forza principale del film sta in diverse peculiarità fondamentali. La prima fra tutte è la difficoltà dello spettatore di tracciare una linea netta tra realtà e finzione poiché il film ha tantissimi riferimenti alla realtà. Anna Scott, interpretata da Julia Roberts, era davvero l’attrice più famosa del momento e furono prese diverse sue immagini di repertorio originali per usarle all’interno del film. William, interpretato da Hugh Grant, era davvero un attore ancora emergente e considerato un po’ un eroe romantico perché reduce dal clamoroso successo di “Quattro matrimoni e un funerale”, film dello stesso regista di Notting Hill.               




I ruoli rovesciati

Un altro elemento fondamentale della pellicola sono i ruoli maschili e femminili completante rovesciati: sappiamo infatti che molto spesso il potere nei film viene dato agli uomini, il potere di decidere cosa fare, o di lasciare la donna in un mare di dubbi ed incertezze, ma in questo film è proprio la donna il personaggio forte a tratti un po’ crudele e ribelle. Anna non sarà mai succube degli eventi e agirà sempre nei confronti di William: deciderà quando baciarlo, quando allontanarsi e quando dargli reali certezze. Anna risponderà a tono ad un gruppo di uomini beccati a parlar male di lei senza il bisogno di essere difesa da William.


 

I personaggi e i colori

Dalla parte opposta troviamo il racconto della storia d’amore, vista con gli occhi di un uomo timido con i suoi approcci goffi anche se pieni di sentimenti. William ha sicuramente caratteristiche associate più al mondo femminile ed è proprio questo fatto, davvero molto raro da trovare sui grandi schermi, che rende una trama vista e rivista in modo completamente nuovo, fresco e diverso dal solito.                               I personaggi comprimari sono bizzarri ed estremamente inclusivi come per esempio una coppia davvero carina nella quale lui cucina e si occupa delle faccende di casa, mentre lei è in sedia a rotelle per via di un incidente.

Anche l’abbigliamento dei personaggi è studiato per confondere i ruoli tra uomo e donna. Anna sarà spesso vestita in modo mascolino e dai colori scuri, mentre William sarà vestito sempre di blu, colore che caratterizza tutto il film e ne fa da tema.

Se per tutto il mondo il colore dell’amore è il rosso, per Notting Hill il colore dei sentimenti è il blu: Anna e William si ritrovano a guardare il quadro di  Chagall “la Mariee” e lei dirà che “l’amore dovrebbe fluttuare in cielo blu scuro”.





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