Mulino Bianco: un generatore di dolci ricordi

Aggiornato il: set 15

a cura di Anna Rita Caddeo


Cari Vintagers,

oggi vi parleremo di un mondo fatto di squisite bontà, pubblicità stupende e gadget strepitosi. Sì, avete capito bene parleremo del Mulino Bianco: un generatore di dolci ricordi.

Buona lettura!



Mulino Bianco è un marchio Barilla, storica azienda fondata nel 1877 da Pietro Barilla, di cui abbiamo già parlato nel post dedicato. Ricordiamo solo che nel 1971, a causa di problemi interni ed esterni all’azienda, Pietro e Gianni Barilla, i pronipoti del fondatore, decisero di cedere l’attività di famiglia al colosso americano W.R. Grace. Barilla venne riacquisita da Pietro nel 1979.


Durante il periodo “americano”, la multinazionale Grace manifestò l’esigenza di diversificare i prodotti della Barilla che fino a quel momento produceva solo pasta. Nacque così, nel 1975, la linea di prodotti da forno col marchio Mulino Bianco, il cui ideatore fu Gianni Maestri. Il disegno del marchio venne affidato a Giò Rossi che si avvalse della collaborazione di Cesare Trolli. Il logo, rimasto invariato fino ad oggi, è caratterizzato da tre elementi che rimandano al mondo contadino: le spighe e i fiori rappresentano la natura, il piccolo mulino è luogo della memoria e il nome Mulino Bianco è la sintesi dei primi due elementi e rappresenta la salute e la tradizione.



Pubblicità Mulino Bianco 1978 linea "il coccio"

Il compito di creare i primi biscotti della nuova linea fu affidato a George Maxwell, un maestro pasticcere inglese. I biscotti Mulino Bianco dovevano essere genuini, cioè fatti con ingredienti semplici, e le forme dovevano avere uno stile “naif” ed essere volutamente irregolari così da non sembrare industriali. Dopo svariate prove, nacquero i primi sei biscotti del marchio: Tarallucci, Macine, Pale, Mugnai, Campagnoli e Galletti, tutti nomi che rimandano ai tempi passati.


I primi biscotti vennero lanciati nell’ottobre del 1975. Ad essi, man mano, si affiancarono altri prodotti come le merendine nel 1977, i dolcetti delle feste nel 1983, nel 1985 i crackers, nel 1986 le prime torte e nel 1987 nacquero nuove varietà di biscotti: la lista sarebbe troppo lunga per elencarli tutti.


Le pubblicità della Mulino Bianco sono tra le più ricordate dai nostalgici. I primi spot andarono in onda su Carosello nel 1976 e avevano due protagoniste, madre e figlia, che recitavano delle filastrocche con il bellissimo sottofondo musicale di Franco Godi. Nacquero poi gli spot della “Valle Felice”: le scene, ambientate in campagna, raccontavano il mondo tradizionale contadino in cui c’era un profondo rispetto per la natura e per i rapporti umani. Nel 1981 fece la sua apparizione in televisione il Piccolo Mugnaio Bianco, un personaggio animato creato da Grazia Nidasio. Il piccolo mugnaio viveva all’interno di un Mulino, qui sfornava dolci per la bella Clementina nella speranza che si potesse accorgere di lui. Nel 1990, nella nuova serie di spot ideata da Armando Testa, il Mulino si materializza. Le scene, ambientate in un vero Mulino del XIII secolo, furono girate da Giuseppe Tornatore e musicate da Ennio Morricone, e avevano come protagonista una famiglia che dalla città si trasferiva in campagna per vivere a contatto con la natura. Nel 1994 la famiglia del Mulino Bianco torna in città. Qui le pubblicità sono ambientate nelle Piazze italiane più importanti: la natura si può trovare anche in città mangiando i prodotti sani e genuini del marchio.




Parlando di Mulino Bianco, non si possono tralasciare i numerosi premi che col tempo si sono susseguiti. Nel 1978 nacque la linea “Coccio” che prevedeva tazza e piatto in terracotta. La tazza, che trae ispirazione da un esemplare del 1919, ricorda le vecchie ciotole che usavano in passato nostri nonni per bere la loro zuppa col pane e latte. A questi premi si affiancarono i coccini, la zuccheriera, la caraffa per il latte e la biscottiera; per la gioia delle mamme che non vedevano l’ora di aumentare la loro collezione. Qualche anno dopo si decise si premiare anche i bambini.


Nel 1983, all’interno delle confezioni di merendine, fecero la loro comparsa le sorpresine: piccole scatoline con all’interno dei giochi educativi che si potevano scambiare e collezionare. L’ideatrice di questa fantastica e fortunata idea fu Gabriella Carbone. La prima sorpresina fu: “Carta vince, carta perde” e ad essa ne seguirono ben 650. Nel 1984 nacquero una serie di gadget con protagonista il Piccolo Mugnaio Bianco. A lui vennero dedicate anche alcune sorpresine. Nel 1988 nacque la Radio del Mulino, seguì la Sveglia e successivamente altre casette come quella del Mulino degli Artisti o di Archimede. Nel 1993 i premi per le mamme divennero più importanti e di valore, come per esempio gli oggetti realizzati in esclusiva dai grandi marchi. Le promozioni della Mulino Bianco cessarono nel 1996 e vennero sostituite con dei giochi presenti sul retro delle confezioni dei prodotti.

Iscriviti alla newsletter
Download vintag
  • Bianco Instagram Icona
  • White Facebook Icon
  • Bianco YouTube Icona
  • White Twitter Icon
  • White LinkedIn Icon
Informazioni

© 2020 by Vintag srl piva 03560201208 info@vintag.store