Mirella Musumeci, la fashion editor di Vogue con la passione per il vintage

Aggiornato il: gen 30

"Già dieci anni fa avevo capito che il vintage avrebbe rappresentato il futuro." Mirella Musumeci

Cari Vintagers, oggi vi portiamo all'interno di un mondo fantastico, parliamo dell'archivio di moda della stylist e fashion editor Mirella Musumeci. E' da leggere tutta d'un fiato la storia della creativa siciliana cresciuta professionalmente a Vogue Italia sotto la direzione di Franca Sozzani e Anna Dello Russo: dalla mamma sarta al progetto “Amira Archivie”, una collezione di capi e accessori raccolti dalla Musumeci nell'arco di 20 anni che lei, con passione e attenzione all'ambiente e alle tendenze, ha conservato, rivisitato e attualizzato con decori e ritocchi ad hoc.

Buona lettura!




Da Francavilla di Sicilia a Fashion Editor di Vogue: come nasce la sua

passione per la moda?

"Mia madre faceva la sarta ed io sono cresciuta osservando lei che confezionava vestiti e lì comincio a realizzare i miei primi modelli. Mi divertivo a creare outfit pescando nel suo armadio capi e li mischiavo con i capi che realizzava per le sue clienti, poi li facevo indossare a una mia cuginetta che torturavo truccandola e pettinandola per poi costringerla ad assumere pose in angoli della casa... ed ecco che prende forma anche la mia spontanea vocazione di stylist."


Ha un ricordo o una storia da raccontarci che la lega ad un abito o ad un oggetto del passato?

"Mi ricordo che ero innamorata follemente di un twin set rosa anni 60 che cercavo di metterlo in ogni outfit quando giocavo a fare la stylist. Mia madre un giorno lo buttò e io piansi per una settimana."


Come mai ha deciso di aprire le porte del suo archivio?

"Il mio lavoro come stylist, che è fatto soprattutto di ricerca, mi ha portato a

raccogliere un archivio e quando cercavo cose per i clienti finiva che mi innamoravo io di un modello o una stampa e lo prendevo per me. Poi quando ho fondato il marchio MIRAMUCI ho voluto organizzare un archivio di modelli che potessero ispirarmi per le mie collezioni. Con il tempo ho collezionato talmente tanto tra archivio da stylist e collezioni personali e ho pensato di far conoscere al mondo questo piccolo frammento di storia della moda: così è nato il progetto“Amira Archivie”. Già dieci anni fa avevo capito che il vintage avrebbe

rappresentato il futuro."




Anna Wintour ha recentemente dichiarato: "Gli abiti dovrebbero essere

amati, riutilizzati e persino passati alla generazione successiva". Lei è

d'accordo?

"Assolutamente sì. In un’epoca come quella nostra in cui la fast fashion ha visto la sua nascita (e adesso il suo declino) bisogna pretendere qualità e stile in quello che si acquista e che si indossa. Il mondo ci chiede un nuovo approccio. È importante comprare bene, innamorarsi dei tessuti, delle forme, della qualità che duri nel tempo. Questo richiede più cultura della moda da parte del consumatore finale. È necessario amare quello che compri, non lo butterai via facilmente!"


I giovani sono sempre più attratti dal vintage. Secondo lei perché?

"Credo che sia normale che i giovani si siano avvicinati al vintage perché è nata la tendenza, grazie a una comunicazione della moda accessibile e a stilisti capaci di reinterpretarla e foraggiarla, loro non possono che seguirla e amarla.

Il mio lavoro svolto per tanti anni nella comunicazione mi ha portato a sviluppare ideali sempre più etici, soprattutto riguardo al potere d'influenza delle tendenze moda. Viviamo in un periodo dove il caos regna sovrano e i parametri di riferimento di questo settore sono gestiti da persone improvvisate e irresponsabili, mi piacerebbe fare parte di quel pezzo di umanità che lavora per la creazione valore."


Noi di Vintag riteniamo che Vintage sia sinonimo di etico e sostenibile:

dare una seconda possibilità e una nuova vita a un oggetto che qualcuno

non usa più consente di produrre meno nuovi oggetti e dunque meno

sprechi e inquinamento”. Cosa ne pensa? Cosa rappresenta per lei il

vintage?

"Sono molto d’accordo. Lavorando tanti anni mercato del lusso ho potuto osservare come il sistema moda produca torrenzialmente e alla fine molti capi finiranno al macero, il che’ è uno spreco di risorse tessili e creative! Sento che è una strada da intraprendere è quella del riciclo dei capi e del loro restyling. È il concetto di fare moda divertendosi , colonna portante di Amira Archivie."


Per vedere tutti i suoi capi in vendita, scaricate la app Vintag sul vostro smartphone o tablet e cercate amirarchivie





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