Lunga vita a Giorgio Armani, il Re della moda

di Lucilla Giramma


Cari Vintagers, oggi voglio raccontarvi la storia di quello che da tutti viene definito il Re della moda: Giorgio Armani.



Giorgio Armani nasce a Piacenza l’11 luglio 1934; nel 1957 dopo aver lasciato gli studi di Medicina trova lavoro presso La Rinascente e ci rimane fino al 1965 anno in cui viene assunto da Nino Cerruti per il brand Hitman, che lo incaricherà per la realizzazione una giacca comoda, elegante e raffinata.

Gli anni seguenti lavora come freelance per altre aziende; nel 1974 nasce la linea Armani by Sincos che sarà per lui il primo passo verso la realizzazione di un marchio personale.


La sua prima collezione risale al 1975, anno in cui fonda l'azienda omonima inizialmente dedicata solo alla produzione di capi maschili. Sarà dall’anno seguente che l’azienda inizierà a produrre anche capi femminili.

Armani racconta che i primi anni della sua carriera sono stati molto duri, anni in cui spesso la sera si ritrovava da solo a piangere in fabbrica. È stato grazie al duro lavoro e ai sacrifici che iniziarono ad arrivare le prime soddisfazioni e per lui si aprirono presto le porte del successo.


Nel 1980 Armani affascina tutti con i suoi abiti realizzati per il film “American Gigolo” indossati dall’attore Richard Gere.

Ma Richard Gere non è l’unica star del grande schermo ad indossare un capo Armani, possiamo citarne tantissime tra cui Madonna, Leonardo Di Caprio, Tom Cruise, Julia Roberts, Lady Gaga, Christian Bale…

Noto per il suo stile sobrio e raffinato Armani ha scelto di essere un bastian contrario della moda: “io scelsi la strada del togliere anziché aggiungere”, ha dichiarato qualche tempo fa.


È sempre negli anni '80 che crea una linea adatta più ai giovani, Emporio Armani, e nel 1983 apre la prima Boutique a Milano.


Nel 1995 realizza uno dei profumi più venduti al mondo, Acqua di Giò, ispirato ai profumi dell’isola di Pantelleria, luogo dove è solito trascorrere le sue vacanze.

Questo profumo è inoltre legato al progetto Acqua for Life che dal 2010 ha lo scopo di promuovere l’accesso all’acqua potabile in zone e comunità affette da scarsità idrica tramite la costruzione di pozzi ed altri sistemi di raccolta di acqua piovana. Oggi Acqua for Life ha investito oltre 9 milioni di euro per progetti idrici in tutto il mondo.


Giorgio Armani durante questo periodo di pandemia ha assunto nuovamente l’atteggiamento di un vero Re donando circa 2 milioni di euro ad ospedali e Protezione Civile, convertendo inoltre i suoi stabilimenti produttivi per fabbricare dispositivi individuali necessari ad infermieri e medici in prima linea negli ospedali di tutta Italia.


Ma non si è fermato qui: il 3 aprile ha lanciato un messaggio a tutto il mondo della moda con una lettera aperta, pubblicata sul quotidiano statunitense Wwd, in cui il designer fa il punto della situazione ipotizzando il futuro post-emergenza Covid 19.

"Il declino del sistema moda, per come lo conosciamo, è iniziato quando il settore del lusso ha adottato le modalità operative del fast fashion con il ciclo di consegna continua, nella speranza di vendere di più, io non voglio più lavorare così, è immorale".

Un appello che speriamo venga ascoltato dai grandi brand della moda ma anche dai consumatori per portarli a fare acquisti sempre più attenti. Ricordiamoci infatti che siamo tutti noi, con i nostri piccoli gesti quotidiani, a fare la differenza.


Sono innumerevoli i riconoscimenti, i successi e i traguardi del Re della moda ed io per la rubrica #vintagladybag voglio deliziarvi con una SUPER VINTAGE BAG ma anche con qualche meraviglioso capo firmato GIORGIO ARMANI.






Vi saluto e vi aspetto al prossimo appuntamento di #vintagladybag !

Con affetto,

Lucilla

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