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Lo sai qual è l’origine delle stampe animalier di Krizia?

di Anna Rita Caddeo

Krizia, pseudonimo di Mariuccia Mandelli è stata una delle stiliste italiane più famose nel mondo. Il suo particolare nome d’arte deriva da “Crizia”, l’ultimo dialogo incompiuto di Platone, incentrato sulla vanità femminile. La stilista, con passato da maestra elementare, si affacciò nel mondo della moda nel 1954 aprendo a Milano un piccolo laboratorio assieme all’amica Flora Dolci. La sua prima sfilata fu a Palazzo Pitti nel 1964 con una collezione in bianco e nero che le valse il premio della “Critica della moda”, assegnato per la prima volta ad una donna. Nel 1971, quando andavano di moda le lunghezze midi e maxi, presentò a Capri una collezione di soli hot pants, grazie ai quali vinse il premio “Tiberio d’oro”.

Il suo stile era caratterizzato abiti plissé e dall’uso libero e sperimentale di materiali insoliti come il sughero, l’alluminio, la gomma o la pelle d’anguilla. Un’altra inconfondibile caratteristica di Krizia erano le stampe con gli animali, a partire dalla pantera che divenne il simbolo della sua casa di moda, ma anche aquile, gatti, leoni, lupi ecc. Krizia aveva più volte dichiarato di aver paura degli animali e di utilizzarli nelle sue creazioni per esorcizzare questa fobia: ecco il motivo principale che la spinse a creare capi con stampe animalier.


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