Lo sai chi ha scritto il primo ricettario della cucina italiana?

Fu Pellegrino Artusi: a lui viene riconosciuto il merito di aver unificato l’Italia a tavola.

Lo scrittore, gastronomo e critico letterario scrisse “La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene” nel 1891. Il suo trattato, meglio conosciuto come l’Artusi, viene considerato il primo manuale di gastronomia italiana scritto dopo l’Unità d’Italia, avvenuta nel 1861. Il trattato è importante perché, per la prima volta, vennero incluse in un solo testo le ricette provenienti da tutte le regioni, in nome di un’unica tradizione culinaria.



La trattazione comprende ben 790 ricette della cucina casalinga d’Italia, raccolte in gran parte da Artusi durante i suoi numerosi viaggi in lungo e in largo per la penisola. Per la stesura dell’opera, si avvalse dell’aiuto dei suoi cuochi collaboratori, Marietta Sabbatini e Francesco Ruffilli, che provarono preventivamente le ricette prima di riportarle nella trattazione.

Il testo è caratterizzato dalla presenza di aneddoti, appunti e riflessioni dell’autore e grazie al lessico da lui utilizzato, viene considerato importante anche per aver contribuito alla diffusione della lingua italiana.

La trattazione conta innumerevoli edizioni ed è stata tradotta in tantissime lingue.

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