Lo sai che l'occhio di Santa Lucia è una sorta di piccola porta?

L’occhio di santa Lucia è una conchiglia che, secondo la tradizione popolare, ha la funzione di proteggere dal malocchio. Questo amuleto/portafortuna è conosciuto in tutto il mondo con nomi differenti: occhio di Shiva (India), occhio di gatto (Australia), occhio di Naxos (Grecia) e moneta di sirena (Sudafrica).

Non tutti sanno, però, che questa graziosa conchiglia è una sorta di “piccola porta” di una conchiglia ancora più grande, la Bolma Rugosa, che si trova in quasi tutti i mari del Mediterraneo, nei mari asiatici e australiani. Il mollusco, l’Astraea rugosa, produce una sostanza che gli consente di creare la sua conchiglia, che possiamo chiamare casa, e l’occhio di santa Lucia non è altro che l’opercolo calcareo, sempre creato dal mollusco, che una volta chiuso lo protegge dall’esterno. Quando il mollusco muore, l’opercolo si stacca dalla conchiglia e viene trascinato dalle onde del mare sul bagnasciuga dove noi, facendo molta attenzione, possiamo trovarlo.


L’occhio di santa Lucia presenta una parte esterna in rilievo che è sempre colorata, con sfumature che variano dal giallo all’arancione, dal rosso al marrone, e una interna, quella che sta a contatto con il mollusco quando è in vita, di color bianco. Il lato esterno è piatto e presenta una bellissima ed elegante spirale.

Grazie alla sua somiglianza ad un occhio, l’opercolo è stato associato a santa Lucia, la santa protettrice della vista, degli occhi e degli oculisti.

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