Lo sai che gli Hot Pants hanno compiuto 50 anni?

Sono corti, anzi cortissimi.

Sono audaci, anzi audacissimi.

Sono sexy, anzi sexissimi.



Stiamo parlando degli hot pants: pantaloncini corti e aderenti, che lasciano poco spazio all’immaginazione. Fu per prima la rivista americana Women’s Wear Daily, nel 1970, a definirli “hot”, ovvero bollenti. Amati dalle donne e condannati dai benpensanti, fecero una prima apparizione nel 1933, quando la tennista Alice Marble si presentò in un match con dei pantaloncini, per quei tempi, molto corti. Negli anni ’50 alcune donne, soprattutto le dive di Hollywood, iniziarono ad indossare gli short: pantaloncini corti ma non cortissimi che usavano soprattutto in contesti vacanzieri o sportivi. Per avere gli audaci e sexy hot pants si dovettero attendere gli anni ’70. In cotone, denim, nylon o pelle, divennero uno dei capi più amati e usati di quegli anni, tanto da eclissare la minigonna inventata il decennio prima da Mary Quant. In Italia furono consacrati ufficialmente nel 1973 quando un impertinente Oliviero Toscani firmò la campagna pubblicitaria per la Jesus Jeans, in cui comparve un lato b con indosso degli hot pants con sopra la scritta “chi mi ama mi segua”. La campagna pubblicitaria destò scandalo e al contempo sdoganò gli hot pants nel nostro Paese. Se negli anni ’80 continuano ad essere usati ma con meno frequenza, negli anni ’90 risultano “non pervenuti”, nel 2000 spopolano di nuovo e nel 2010 appaiono addirittura sulle passerelle maschili.

In auge da qualche stagione, chissà se quest’estate diventeranno un must have? Tempo qualche giorno e il dilemma verrà risolto!


Pubblicità Jesus Jeans di Oliviero Toscani del 1973

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