Linus: la prima rivista antologica di fumetti colti

Torniamo indietro al 1965, quando nasce Linus: un giornale che diventerà una vera e propria rivoluzione a fumetti.


Linus, la rivista

Sono i primi giorni di aprile di 54 anni fa quando appare in edicola la prima rivista antologica di fumetti «colti» rivolta a un pubblico di adulti. Linus rappresenta la rottura in Italia del pregiudizio che riteneva il fumetto una "cosa" da adolescenti. Sotto la bandiera dei Peanuts di Charles Schulz (che da il nome alla rivista) e la guida di grandi direttori, a partire da Giovanni Gandini e Oreste del Buono, il mensile ha selezionato e seleziona ancora oggi per i lettori italiani, assetati di novità, il meglio della produzione mondiale di strip, tavole e serie d’autore. Oltre a presentare il top dei fumetti statunitensi ed europei (citarli tutti ci vorrebbe troppo ma basti pensare a Braccio di Ferro, Dick Tracy, Felix the Cat o Valentina  di Guido Crepax) ha anche portato avanti discussioni sull'atmosfera politica del momento.


Le dimensioni

Quando appare per la prima volta, Linus ha un formato spillato di grandi dimensioni (20,5x27); nel tempo cambierà formato più volte diventando tascabile nel 1979 fino al 1992 quando torna nel formato grande spillato.

Chi scrive

Hanno scritto su quella che si può definite una "antologia di strip" autori quali Michele Serra, Pier Vittorio Tondelli, Stefano Benni e Alessandro Baricco. Ecco perchè Linus è un magazine rivoluzionario: non solo fumetti ma anche letteratura, cinema, teatro, musica, moda ed economia, il tutto trattato sempre con articoli e rubriche fuori dal coro senza mai dimenticare l’ironia e la leggerezza.


In foto: 3 giornalini Linus datati ottobre/novembre/dicembre 1970 in vendita da tamara60





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