Lego: mattoncini dal 1958

Tutto ha inizio nel lontano 1924, in un paesino al centro della Danimarca, dove scoppia un incendio che distrugge la piccola bottega di falegnameria e prodotti di arredo per la casa faticosamente messa in piedi da Ole Kirk Kristiansen. Tredicesimo figlio di una famiglia di poveri agricoltori, il falegname non solo non si arrabbia ma rilancia e, una volta superate le difficoltà iniziali, si mette al lavoro per costruire una bottega ancora più grande rispetto a quella precedente progettando un modo per contenere i costi di produzione.

La storia di uno dei produttori di giocattoli più famosi al mondo nasce così.



pubblicità Lego del 1981


Corre l’anno 1949 quando i negozi davano il benvenuto a quei curiosi mattoncini a incastro chiamati LEGO.

Ci vogliono però altri 9 anni affinché Godtfred Kirk Christiansen, il figlio di Ole, decida di depositare il brevetto legato a una delle più brillanti invenzioni della storia dei giocattoli. La LEGO esattamente il 28 gennaio del 1958 presenta sul mercato il primo mattoncino con il cilindretto nella cavità inferiore, che, come sanno tutti coloro che hanno almeno una volta fatto una costruzione (esiste qualcuno che non ha mai usato un LEGO???), garantisce supporto alla base permettendo maggiori opzioni di collegamento e stabilità dei pezzi.

E' il vecchio falegname che decide il nome dei mattoncini: le due sillabe destinate a entrare nella storia del XX secolo provengono dall’espressione “leg godt“, che in danese vuol dire semplicemente “gioca bene". 

Ed evidentemente anche la scelta del brand è fortunata dato che dopo appena 10 anni il numero di confezioni di LEGO vendute nel mondo supera i 20 milioni.




Cari Vintagers lo spazio è poco e siamo costretti a fermarci qui, ma non prima di avervi raccontato di uno studio di una Scuola superiore russa di economia (??) secondo cui alcuni  LEGO potrebbero valere fino a 600 volte il prezzo d’acquisto. Un esempio è quello di un set per Star Wars Darth Revan che era stato venduto al prezzo di 3,99 dollari nel 2014 per poi essere rivenduto a 28,46 dollari con un ritorno dunque del 613%. Ecco come vedete - se ancora ce ne fosse bisogno - un buon motivo per investire nel vintage ;)

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