Lazzaroni: dal 1888 una storia italiana di biscotti

a cura di Anna Rita Caddeo


Cari Vintagers,

oggi parleremo della Lazzaroni, azienda importante per aver fatto conoscere in tutto il mondo l’amaretto di Saronno, e per aver diffuso i suoi biscotti in bellissime scatole litografate che più o meno tutti abbiamo avuto e che custodiamo gelosamente.

Buona lettura!



La Lazzaroni venne fondata nel 1888 ed è stata la prima fabbrica di biscotti in Italia.

La ditta ha una lunga storia alle spalle. Tutto ebbe nei primi del ‘700 quando la famiglia Lazzaroni, originaria di Teglio in Valtellina, si trasferì a Saronno. Qui, Carlo iniziò la produzione artigianale degli amaretti per la quale la ditta deve la sua fama: alcuni sostengono che sia stato lui ad aver ideato la ricetta, altri smentiscono. Una cosa è certa, grazie a Carlo si diede avvio alla produzione sistematica di questi dolci.


Solo due dei suoi tredici figli lo seguirono nella sua attività: Paolo che, però, poco dopo si trasferì a Monza fondando un’azienda per la produzione di mostarda e liquori, e Davide. A quest’ultimo si deve il merito di aver ampliato l’attività di famiglia aprendo un grande laboratorio dolciario dove proseguì la produzione degli amaretti e introdusse nuovi prodotti come il panettone, i mandorlati e qualche biscotto di tipo inglese.


Una svolta importante si ebbe nel 1888 quando i figli, Giacinto, Piero ed Ernesto, costituirono la società denominata “Stabilimento Anglo-italiano D. Lazzaroni & C.”, che venne attrezzata con macchinari portati dall’Inghilterra per continuare la produzione di biscotti di tipo inglese già avviata dal padre. In questi anni l’azienda iniziò ad esportare all’estero, soprattutto in America meridionale. Nel 1894 venne chiamato a gestire il biscottificio il cugino, Luigi Lazzaroni. Grazie a lui, la produzione venne arricchita di 350 varietà di biscotti che vennero esportati in tutto il mondo. Negli anni ’30, Luigi fu sostituito alla guida dell’azienda dal figlio Mario che aveva conseguito gli studi in scienze alimentari e che introdusse importanti novità: sistemi di impacchettamento più economici, come gli incarti metallizzati, e nuove confezioni di latta per favorire una più lunga conservazione dei prodotti.


Pubblicità biscotti Lazzaroni del pittore futurista Giorgio Muggiani 1928

Superata la seconda guerra mondiale, gli anni ’50 segnarono un periodo di grande sviluppo per l’azienda tanto che fu necessario aprire un nuovo stabilimento nella periferia di Saronno. Qui, sotto la guida dei figli di Mario, venne introdotto negli anni ’70 il primo impianto al mondo per il confezionamento automatico di pasticcini assortiti. Nel 1980 l’intero processo di produzione degli amaretti venne fatto in modo automatico. Nel 1984 l’azienda venne ceduta alla Campbell che aveva in progetto, non andato a buon fine, di internazionalizzare il marchio. Negli anni ’90 l’azienda tornò in mani italiane grazie a Enrico Citterio, cugino dei Lazzaroni. Nel 2004 l’azienda ha trasferito la sua produzione a Isola del Gran Sasso.



La Lazzaroni è stata una delle prime aziende italiane ad aver utilizzato le confezioni di latta per i biscotti.

Prima della fine dell’800 tutti gli alimenti venivano venduti sfusi. Il merito di aver introdotto la latta nel settore alimentare fu del francese Peter Durand.

Durand, nel 1810, “rubò” l’idea messa a punto da Nicolas Appert (fine ’700) per la conservazione dei cibi in barattoli di vetro attraverso una lunga bollitura a bagnomaria, sostituendoli con i contenitori di latta. Le latte, in un primo momento vennero utilizzate per scopi militari, servivano infatti per l’approvvigionamento dell’esercito, e man mano si diffusero in tutti i settori: i primi furono i barattoli di conserva. La prima fabbrica di contenitori di latte destinata ai biscotti fu l’inglese Huntley & Palmers che nel 1900 era la più grande produttrice al mondo.


Le scatole Lazzaroni, con le loro grafiche meravigliose, hanno sempre raccontato eventi e le evoluzioni del tempo. Già nelle prime confezioni di fine ‘800, per esempio, si volle raccontare la vocazione dell’azienda all’esportazione; in esse venne raffigurato per la prima volta il marchio che rappresenta un bastimento a vapore della società Rubattino che portò per la prima volta un carico di biscotti Lazzaroni Oltreoceano.

Nelle scatole, inoltre, era presente lo stemma sabaudo in quanto l’azienda era fornitrice ufficiale della casa reale. Negli anni ’30 le latte furono decorate dai più importanti illustratori dell’epoca. Insomma, le scatole Lazzaroni, come quelle degli altri marchi, raccontano la storia non solo dell’azienda ma anche di un’epoca.


Le latte sono state un importante veicolo pubblicitario per l’azienda ma non l’unico: fondamentali per far conoscere i suoi prodotti sono state anche le pubblicità nelle riviste, nei manifesti oppure in televisione.


Negli anni ’60 la Lazzaroni fece la sua prima apparizione nel piccolo schermo con una pubblicità su Carosello in cui si sottolineavano i valori digestivi e nutritivi dei suoi biscotti. I trenta-quarantenni ricorderanno, invece, le pubblicità degli anni ’80 dove comparivano due bambine con tanto di tacchi e carrello per la spesa, che giocavano ad imitare le loro mamme intente a comprare i pasticcini Lazzaroni.


Per tornare alle scatole, quelle della Lazzaroni sono tra le più ricercate dai collezionisti. Se anche tu ne stai cercando una, su Vintag puoi trovare una bellissima selezione.



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