La storia della notte degli Oscar

Il 16 Maggio 1929, in forma di semplice cena privata all’Hollywood Roosevelt Hotel con un pubblico di circa 270 persone, viene consegnato il primo Academy Award of Merit. La premiazione dura 4 minuti e 22 secondi e ad alzare il premio è Friedrich Wilhelm Murnau regista del film 'Aurora'. Quel premio oggi è simbolo di eccellenza cinematografica e tutti lo conoscono con il nickname Oscar.



Grace Kelly & Marlon Brando - 1955

Ideata dallo scenografo della MGM Cedric Gibbons, la statuetta è alta circa 34 centimetri e pesa 3,850 grammi, ma non è d'oro come comunemente si crede, bensì di britannia metal: una lega di metallo, ricoperta di nickel, argento e infine oro 24 carati. La leggenda vuole che il celebre nomignolo le sia stato affibbiato dalla bibliotecaria dell'Academy, Margaret Herrick, che, vedendo la statuetta, esclamò: "Sembra mio zio Oscar!". In realtà riproduce le fattezze dell'attore messicano Emilio Fernández che, nel 1928, posò nudo per i disegnatori e ha un valore commerciale di 295 dollari.

Da allora la cerimonia ne ha fatta di strada ed è diventato un evento visto da centinaia di milioni di persone in oltre 230 paesi del mondo. Uno show dove esserci costa caro: il Wall Street Journal, riporta che Samsung nel 2014 ha versato 20 milioni di dollari all'Abc, l'emittente televisiva che trasmette in esclusiva gli Academy Awards, ottenendo in cambio che gli smartphone Galaxy fossero "incorporati" nello spettacolo (ricordate tutti il "selfie" con gli attori seduti in platea fatto da Bradley Cooper assieme alla conduttrice Ellen Degeneres e, tra gli altri, Meryl Streep, Brad Pitt e Angelina Jolie che ha fatto il giro del mondo? Beh non era proprio stata scattata a caso...).



Il celebre selfie del 2014

Pensate che la cosiddetta Notte degli Oscar è stata rinviata soltanto in tre occasioni: nel 1938, a causa dell'inondazione che colpì Los Angeles, nel 1968 dopo l'omicidio di Martin Luther King e nel 1981, in seguito ad un attentato alla vita del Presidente Ronald Reagan. Di momenti particolari e di storie da raccontare legate alla celebre statuetta, che ritrae un uomo armato di spada da crociato in stile Art Deco, ce ne sono tantissime, su tutte non si possono dimenticare la premiazione con l'Oscar alla carriera a Federico Fellini, che dal palco chiese a Giulietta Masina, sua moglie, di non piangere (1993) e l'annuncio della vittoria e la gioia di Roberto Benigni, vincitore dell'Oscar per il miglior film straniero, che per ricevere la statuetta passò sopra le teste del pubblico (1999).

Più posata sicuramente la gioia di Walt Disney certamente più avvezzo di Benigni a vincere, dato che mantiene tuttora il record di statuette vinte per i suoi film (26). Mentre l'attrice che ne ha alzate di più è la splendida Katharine Hepburn (4), seguita a ruota da Meryl Streep (3, ma con ben 20 nomination). Jack Nicholson è l'attore più nominato e quello che ha vinto più Oscar (3), a pari merito con Walter Brennan e Daniel Day-Lewis. Se 'Il signore degli anelli - Il ritorno del re' è l'unico film nella storia degli Oscar ad aver vinto tutte le statuette per cui era stato nominato, solo tre film invece si sono aggiudicati il Big Five (miglior film, miglior regista, migliori attore e attrice e miglior sceneggiatura): 'Accadde una notte', 'Qualcuno volò sul nido del cuculo' e 'Il silenzio degli innocenti'.



Walt Disney ha vinto 26 Oscar

Infine una curiosità che definiremmo più un pettegolezzo e che possiamo riassumere così: "fortunate con Oscar, sfortunate in amore". Un recente studio ha infatti rilevato che le donne nominate come “migliore attrice” hanno più probabilità di divorziare o di rompere col fidanzato, dopo la loro partecipazione agli Oscar. Esempi? Eccovi serviti: Gwyneth Paltrow, premiata nel 1999 per Shakespeare in Love, ruppe due mesi dopo con Ben Affleck. Hilary Swank, già premio Oscar nel 2000 per Boys Don't Cry, non resse al secondo Oscar, nel 2005, per Million Dollar Baby, quando si separò dal marito Chad Lowe. Julia Roberts, premiata nel 2001 per Erin Brockovich, lasciò Benjamin Bratt tre mesi dopo.

Molte recenti vincitrici insomma – tra cui Kate Winslet, Reese Witherspoon e Sandra Bullock – sono state preda di quella che gli addetti ai lavori definiscono una “maledizione”. Come mai? “Non si è più gli stessi dopo aver vinto un Oscar“, ha spiegato uno degli scienziati.

E chi può dargli torto....




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