La storia della crema solare Coppertone

a cura di Anna Rita Caddeo


Cari Vintagers,

siamo in piena estate e la pubblicità scelta oggi per la rubrica #vintagmemories non potrebbe rappresentarla meglio. Vi dice niente lo spot televisivo che aveva come protagonista una bambina con le codette bionde accompagnata dal suo cagnolino nero? Stiamo parlando dei solari Coppertone: la sua pubblicità ha scandito le estati dei vacanzieri di tutto il mondo.



Coppertone, la cui traduzione letterale è “tono di rame”, è uno storico marchio americano di creme solari.

Per lungo tempo il marchio è stato di proprietà della tedesca Bayer che l’ha ceduto, nel mese di maggio di quest’anno, alla connazionale azienda di beni di consumo Beieresdorf. Coppertone è distribuito in Italia da TAVOLA S.P.A.


LA STORIA

Nei primi anni ’50 Coppertone acquistò il brevetto di una lozione solare messa a punto, nel 1944, da un farmacista e aviatore di nome Benjamin Green.

L’azienda americana perfezionò la crema solare e la commercializzò per la prima volta nel 1953. Il logo iniziale del marchio prevedeva il profilo di un capo indiano con sotto una scritta che diceva: “don’t be a paleface”, ovvero: “non essere un viso pallido”. Per evitare di urtare la sensibilità del popolo indiano, che nel frattempo si era mostrato contrario perché reputava slogan e disegno offensivi, il logo venne sostituito.

Nel 1956, per la creazione del nuovo simbolo dell’azienda, Coppertone indisse un concorso che venne vinto da Joyce Ballantyne Brand. La donna era una giovane disegnatrice di pubblicità e di procaci pin-up, molto famosa in America. La Ballantyne, per il disegno del nuovo logo, si discostò completamente dalle

illustrazioni con cui amava deliziare il pubblico. Viceversa, l’artista decise di disegnare una bambina bionda col costume blu, accompagnata dal suo cocker nero. Il cane, nell’immagine, rincorre la bambina in riva al mare e, ad un certo punto, in preda al gioco, afferra il costumino della piccola protagonista lasciando scoperto il sederino bianco in contrasto con la pelle dorata dal sole del resto del corpo. Il disegno venne accompagnato dallo slogan originale che rimase immutato: “don’t be a paleface”. Purtroppo, questa illustrazione venne bruciata durante un incendio.

Nel 1959, l’abile artista ricreò un’altra immagine ispirandosi a sua figlia di tre anni Cheri Brand Irwin, che le fece da modella.

Grazie al logo disegnato dalla Ballantyne, i prodotti della Coppertone riscossero tantissimo successo, ottenendo un enorme aumento di vendite.

L’immagine della bambina con il suo cagnolino venne diffusa e pubblicizzata dappertutto: riviste, gigantografie, spot televisivi ecc., divenendo così il simbolo stesso dell’estate e delle vacanze.



Col tempo il logo e le campagne pubblicitarie sono stati modificati e aggiornati. Nel 1965, venne scelta come testimonial dello spot televisivo, una bambina di tre anni che successivamente sarebbe diventata una stella di Hollywood: Jodie Foster. E già! La bravissima attrice americana, fece il suo primo esordio in televisione grazie ad una pubblicità.



Negli ultimi decenni, alla luce delle nuove tematiche sociali sulla pedofilia, la bambina non appare più con il costumino abbassato ma più coperta, per esempio con una maglietta che viene tirata in un lembo dal solito cagnolino dispettoso oppure con un costume a due pezzi.

Anche Coppertone ha promosso i suoi prodotti dando in omaggio dei gadget: borse e teli da mare, frisbee e magliette sono alcuni degli oggetti commercializzati dall’azienda per accattivare i consumatori.



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