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La storia dei mattoncini LEGO

di Anna Rita Caddeo

I mattoncini LEGO sono nati negli anni ‘40 e, tranne un breve periodo di crisi avvenuto alla fine degli anni ’90, sono sempre stati tra i giochi preferiti dei bambini… e degli adulti. Oggi vi parliamo di loro!

La storia del marchio ha inizio a Billund, un paesino della Danimarca. Qui, Ole Kirk Kristiansen aveva una falegnameria, attiva fin dal 1916, in cui produceva arredamento. Ad aiutarlo nell’impresa i suoi figli e qualche operaio.

Nel 1932, superate alcune vicissitudini tra cui un incendio e la crisi economica che investì ovunque, Kirk decise di dare una svolta alla propria attività avviando una produzione di giocattoli di legno, la sua grande passione. Il primo gioco prodotto fu un’anatra poi, via via, nacquero altri animali, automobili, salvadanai ecc.

Nel 1934 l’azienda fu battezzata col nome LEGO, termine nato dall’abbreviazione delle due parole danesi “leg godt” che significa “gioca bene”.

Nel 1947 Kirk acquistò una macchina ad iniezione per lo stampaggio della plastica che utilizzò per realizzare i primi mattoncini assemblabili, gli Automatic Binding Bricks, successivamente ribattezzati LEGO Mursten o LEGO Bricks. Questi blocchetti potevano essere smontati e rimontati ma, essendo concavi e privi di tubi interni, erano poco stabili. Nel 1958, l’azienda mise a punto l’attuale sistema ad incastro che tutti noi conosciamo. I blocchetti furono, infatti, perfezionati con l’aggiunta di cilindretti nella parte inferiore, consentendo così un incastro più solido.

Poco dopo, agli iniziali mattoncini 2×2 e 2×4, venduti in quattro colori, si aggiunsero finestre e porte per costruire case, insieme a nuovi formati e colori. Nel 1961, nacquero le prime ruote che, assemblate ai mattoncini, consentivano di creare automobiline e camion. Gli antenati degli iconici omini LEGO nacquero nel 1974. Questi erano semplici e privi di arti. Nel 1978 furono “umanizzati” e cioè dotati di braccia e gambe movibili, assumendo così le sembianze di quelli che conosciamo noi.