La Sirenetta - 1989

di Annalisa Villa

"La vita è piena di scelte difficili, non te l'hanno detto?”

Come avevo già annunciato nello scorso articolo, marzo sarà un mese dedicato alle donne, alle piccole e grandi eroine delle pellicole.


Oggi vi parlo di un film a me molto caro perché fu il primo che vidi al cinema nella vita e che mi stregò letteralmente: La Sirenetta.

Siamo nel 1989 e nelle sale cinematografiche italiane esce il 28esimo film d’animazione della Disney, vincitore in seguito di due premi oscar come miglior colonna sonora e considerato un Classico.



La trama

La storia de La Sirenetta nasce dalla penna di Hans Andersen nel 1837 e, come tutti sappiamo, fu quasi totalmente cambiata dalla Disney per renderla adatta ad un pubblico infantile. La protagonista è la sedicenne Ariel una principessa sirena che vive nutrendo un fascino per il mondo degli umani a lei proibito, e ne sarà ancora più affascinata quando conoscerà Eric. Lui è un principe in viaggio su una nave che avrà la sfortuna di subire un naufragio, Ariel vedendo la nave calare a picco salverà Eric e lo porterà sulla riva di una spiaggia, il ragazzo ancora privo di conoscenza sarà capace solo di intravedere la sagoma della fanciulla, prima che lei sparisca tra le onde.

Da quel momento Ariel si sentirà innamorata del ragazzo e per amore suo deciderà di fare un patto con la strega del mare Ursula: lei le regalerà delle gambe (in cambio della voce) e 3 giorni sulla terra ferma nei quali dovrà conquistare il principe. Se dovesse riuscirci sarà umana per sempre, ma in caso contrario tornerà sirena e schiava di Ursula. Una volta sulla terra la ragazza entrerà subito nelle grazie di Eric, nonostante la difficoltà di comunicazione data dal suo mutismo, ma ovviamente sarà ostacolata nel suo sogno d’amore…





Ariel, la forza del personaggio femminile

La forza del film risiede in tanti particolari che vennero studiati alla perfezione e che ne fecero il film Disney più costoso fino a quel momento: la colonna sonora incalzante, i personaggi secondari divertenti, i colori accesi e una tematica sentimentale sempre attuale come quella dell’amore impossibile che diventa possibile, ma non solo.

La Sirenetta è il primo film Disney dove il personaggio principale femminile non è una vittima degli eventi ma tira fuori il carattere per cambiare la sua vita. Fino a quel momento le principesse dei classici Disney erano fanciulle belle e soavi, dal cuore nobile che dovevano essere salvate da un uomo, ma con Ariel le cose cambiano.

Siamo ancora un po’ distanti da figure impetuose come Belle de “La bella e la bestia” o da “Mulan” ma lontani anni luce da “Cenerentola” o da Aurora de “La bella addormentata nel bosco”, belle ma di scarsa energia. Ariel è giovane e un po’ ribelle ma quando si innamora troverà il coraggio di cambiare la sua vita e subire le conseguenze di questa scelta.Anche le caratteristiche fisiche cambiano rispetto alle altre principesse Disney. Vediamo questi capelli rossi diventati iconici che saranno riservati solo a lei nel tempo e che hanno fatto sognare ogni bambina, compresa la sottoscritta che a soli 4 anni al cinema con il papà, si ritrovò completamente immersa e inzuppata di sogni e magia, e che ancora oggi a distanza di più di 30 anni, conserva il colore rosso ai suoi capelli.





La vera storia di Andersen

La storia di Andersen è più triste di questa versione Disney e nasce dalla sua infelicità interiore: lo scrittore infatti era omosessuale in un’epoca davvero difficile per poterne anche solo parlare, e trasferiva questo suo disagio in racconti con amori inattuabili dai finali altrettanto tristi. Per chi non lo sapesse, nella versione originale, Ariel rinuncerà al suo amore e si trasformerà in uno spirito dell’aria.

Curiosità

Una piccola curiosità: per il personaggio della strega del mare Ursula la Disney si ispirò alla drag-queen Divine, ovvero Harris Glenn Milstead, un attore e cantante famoso per aver dato il volto alla cinematografia kitsch. Fu una scelta davvero interessante e controversa da parte della Disney ma che si rivelò vincente.

Questo 2020 darà nuova vita a La Sirenetta con un live action, molto diverso dal cartone, e che fa già infervorare il pubblico per i rumors inerenti al cast, personalmente sono molto curiosa di vederlo, sperando di avere anche solo una goccia di quella magia che mi regalò il cartone.





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