LA GUERRA LAMPO DEI FRATELLI MARX (DUCK SOUP 1933)

a cura di Annalisa Villa


Questo è il giorno della sua grande avventura;
un’avventura al giorno mi basta, non ne sopporterò di più


Oggi parliamo di un grande classico del cinema comico: “La guerra lampo dei fratelli Marx” del 1933.

Per chi non lo sapesse i fratelli Marx furono un gruppo comico statunitense di origine ebraica che, tra il 1920 e 1960, regalarono pellicole dall’umorismo sopra le righe nelle quali si denunciava l’uomo e la società ipocrita in cui viveva.

I Marx oltre ad essere tra i comici più amati di tutti i tempi, nascono come attori di vaudeville, per questo motivo nelle loro film ci sono battute intervallate da strofe cantate su musiche conosciute con parole inventate.



“La guerra lampo dei fratelli Marx” è un film divertente dal ritmo incalzante con gags riprese e citate in molte pellicole successive.

La storia si svolge in un paese immaginario di nome Freedonia che sta vivendo una forte crisi economica. Per far fronte a questa situazione, viene chiesto aiuto alla ricchissima signora Teasdale che accetterà di offrire un prestito solo se sarà nominato, come nuovo capo del governo, Rufus T. Frieflay.


Quest’ultimo è un personaggio bizzarro, dalla battuta pronta ed incapace di governare seriamente Freedonia. Appena eletto, infatti, metterà scompiglio e promuoverà leggi assurde, tanto da far scoppiare una guerra con il vicino Stato di Sylvania.


La storia è ovviamente una parodia sulla guerra. Il dittatore fuori controllo che promuove leggi assurde, che egli stesso non sa gestire, è un chiaro richiamo a ministri e capi di stato di quel periodo storico: non a caso questo film venne proibito in Germania e in Italia. L’ironia sul patriottismo e la tragicomicità della guerra furono visti come non idonei al pubblico.

Il film fu un flop, non per la tematica, ma per l’incapacità degli spettatori di capire l’umorismo dei Marx troppo distante da quello al quale erano abituati. La pellicola però fu rivalutata negli anni ’60 quando l’antimilitarismo prese una forza maggiore nelle persone.


Unica cosa certa di questo folle film, soprattutto visto ai giorni nostri, è il riguardo per i costumi. I vestiti femminili sono curati ed elegantissimi, questo anche perché i contesti nei quali si ritrovano i personaggi del film sono spesso eventi mondani o di ostentata esibizione di abbigliamento di lusso.


La ricca Signora Teasdale propone abiti lunghi a specchio e abbigliamenti sempre elegantissimi anche in camera da letto. Rufus T.Frieflay, ovvero Graucho Marx, propone lo stesso smoking nero per tutta la pellicola, ma sarà anche il suo outfit negli altri film: iconico e riconoscibile insieme ai suoi baffoni ed il sigaro in mano.



Se volete passare una serata in compagnia di una ilarità vintage ma al tempo stesso innovativa e gradevolissima, ritrovatevi sul divano e godetevi questo capolavoro della comicità giudicato, non a caso, tra i 100 film migliori della storia.

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