Jumanji (1995)

di Annalisa Villa

"Jumanji, un gioco che sa trasportar chi questo mondo vuol lasciar.  Tira i dadi per muovere la pedina, i numeri doppi tirano due volte e il primo che arriva alla fine vince”

In questi giorni di reclusione forzata a casa penso che sia doveroso viaggiare un po’ con la fantasia. Andare in luoghi misteriosi e lontani può davvero aiutare la nostra immaginazione e regalarci qualche momento di relax: ecco perché oggi vi propongo un film per grandi e piccini datato 1995 al qualche noi trentenni di oggi abbiamo voluto molto bene. Preparatevi uno snack e venite con me in questo folle viaggio perché oggi vi parlo di Jumanji.



La trama

Siamo nel 1969 il protagonista della nostra storia è il giovane Alan Parrish (Robin Williams) che, attirato da un suono misterioso proveniente da uno scavo, si ritrova in mano una pesante scatola che riporta il nome di Jumanji. Timido e goffo, è figlio di un noto imprenditore nel settore delle scarpe, e la sera in cui porta la scatola a casa avrà anche un diverbio con il padre in merito agli studi futuri. Il ragazzo infatti si sente spesso schiacciato dalla figura del padre e vorrebbe trovare la sua strada da solo, ma quella stessa sera i dissapori con papà Parrish verranno offuscati da un fatto assai più importante. Alan riceve la visita della sua amica Sarah e la spinge a guardare l’interno della scatola misteriosa, si trovano quindi davanti ad un vero gioco da tavolo un po’ bizzarro che subito fa muovere due pedine sul punto del “via”. Al centro del gioco c’è uno schermo rotondo che ad ogni lancio di dadi fa uscire una scritta sul destino del giocatore, ed è un tiro sbagliato che fa scomparire Alan dalla stanza e dal suo mondo…

La storia ora fa un balzo in avanti di 26 anni, nel 1995, a casa Parrish che è stata venduta ad una signora e ai suoi due nipotini. I due ragazzi, Peter e Judy, da poco sono orfani di entrambi i genitori ed insieme alla zia stanno cercando di crearsi una nuova vita. Il trasferimento non è facile ed entrambi i fratelli si portano dietro dei comportamenti che fanno intuire forti disagi emotivi. 

Dopo aver preso confidenza con la casa, Peter e Judy sentono un rumore sospetto che li spinge verso la soffitta, ed è proprio tra i ruderi del passato che i due fratelli trovano Jumanji e decidono di fare una partita. Loro sono curiosi e inconsapevoli però che stanno per cominciare non una nuova partita, bensì continuare quella intrapresa anni prima e sarà proprio con il primo tiro di dadi che Alan Parrish, il bambino che tutti credevano fosse stato ucciso nel 1969, torna a casa sua.

Lui non è più un ragazzino ma un adulto che per 26 anni ha vissuto nella foresta di Jumanji, adattandosi allo stile del luogo come un uomo primitivo.

Il gioco prende vita, ed oltre ad aver riportato Alan al mondo civilizzato, ha portato degli animali selvatici come leoni, pipistrelli ed elefanti, che ora stanno gettando i cittadini nel panico. Esiste solo un modo per far tornare tutto alla normalità: finire il gioco e sopravvivere agli ostacoli che si presentano sul cammino.

La partita riprende e manca solo un componente al gruppo di giocatori: Sarah, l’amica di Alan che per anni era rimasta sotto shock per la sua scomparsa misteriosa. 

Se riuscirà o meno questo variegato gruppo nel proprio intento voglio lasciarlo scoprire a voi. Vi assicuro che non mancheranno le risate, gli imprevisti e personaggi assurdi scaturiti dal gioco.






La sottotrama e gli attori

Jumanji è tratto dall’omonimo libro per ragazzi di Chris Van Allsburg del 1981, ed è un film dai grandi effetti speciali che per l’epoca ebbero un grande impatto verso il pubblico. È una pellicola d’avventura, di quelle avventure che tutti, almeno una volta nella vita, vorremmo vivere. 

A fare la differenza è la sottotrama alla storia principale nella quale gli adulti e i ragazzi sembrano non comprendersi mai pienamente e di questo ne soffrono entrambe le generazioni. Troveremo Alan, ragazzo che non vuole seguire le orme di suo padre, e i giovani Peter e Judy alle prese con la scomparsa dei genitori e il loro modo così diverso di elaborare il lutto. Per questo motivo è un bel film creato per un pubblico giovane ma che piacerà anche agli adulti. 

Nel cast troviamo il protagonista principale Robin Williams che è stato uno degli attori più talentuosi degli ultimi 30 anni: la sua mimica facciale, la sua spontaneità e la sua capacità di fare ruoli molto seri alternati a quelli divertenti è ora mai leggenda. Fu uno di quegli attori che, pur essendo estremamente ricreativi, lasciavano intravedere malinconia e dolore. Come tutti sappiamo, purtroppo, si è tolto la vita nel 2014 lasciando un grosso lutto nel cinema e nel cuore dei suoi fans.

Un’altra attrice diventata molto famosa è Kristen Dunst, bambina prodigio, che nel film prende i panni di Judy: bella ed algida nei suoi vestiti tipicamente anni ’90, è sempre stata molto apprezzata dal pubblico e dalla critica.

Nel 2017 è uscito un film intitolato “ Jumanji - benvenuti nella giungla”, una sorta di sequel della storia del 1995, ma noi faremo finta che non sia mai esistita…




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