La first lady dallo stile unico: Jackie Kennedy Onassis

di Adriana Farina


Ciao a tutti cari Vintagers, e ben ritrovati al secondo appuntamento con la rubrica #vintagicons.

Dopo avervi parlato nelle due puntate precedenti dello stile di Twiggy e di come ricreare i suoi outfit, questa volta vi presento la seconda icona che ho scelto in rappresentanza degli anni '60, e cioè la First Lady per eccellenza, Jackie Kennedy Onassis.




LA VITA

Nata a Southampton il 28 luglio 1929 con il nome di Jacqueline Lee Bouvier da una famiglia dell'alta società newyorkese, ben istruita e amante della cultura e della moda parigina, conosce durante un incarico per il The Washington Times il futuro presidente John Fitzgerald Kennedy, che diventa suo marito nel

1953.

Quando quest'ultimo sale alla Casa Bianca nel 1960, Jackie ha soli 31 anni, età che fa di lei la first lady più giovane degli ultimi 60 anni. Costantemente accanto al marito e sua attiva sostenitrice in ogni occasione, a partire dalla campagna elettorale fino ai più delicati affari diplomatici, Jackie riesce a conquistare tutti, dai grandi capi di stato alla gente comune, con lo charme e il savoir-faire che la

contraddistinguono.


LO STILE

Il suo stile unico, bon-ton e fresco allo stesso tempo, rappresenta in un certo qual modo la risposta più “adulta” all'ondata di moda tipicamente giovanile degli anni '60.

Gli outfit della first lady non lasciano nessun dettaglio al caso, e sono il frutto della perfetta sintonia instauratasi tra lei e il suo personal fashion designer di origini francesi Oleg Cassini, scelto non senza polemiche, dal momento che molti gli avrebbero preferito per ragioni nazionalistiche il famoso stilista americano Norman Norel.

L'influenza di Jackie nella moda è così virale che su Life del 1961 si porta all'attenzione l'esistenza addirittura di manichini con le fattezze della first lady.


Ma in cosa consiste in particolare lo stile di Jackie Kennedy?

  • Abiti dalla linea dritta e morbida e tubini senza maniche in pendant con cappotti abbinati. Questo tipo di taglio rappresenta una novità rispetto alla moda degli anni '50 che prevedeva invece abiti dal punto vita stretto e ben marcato, in contrasto con l'ampiezza sottostante della gonna.

  • I tailleur, pezzi immancabili nel suo guardaroba, come quello rosso acceso indossato durante il tour della Casa Bianca trasmesso in televisione, o quello celeberrimo in lana bouclé rosa di Chanel indossato dalla first lady durante il tragico assassinio del marito a Dallas il 22 novembre 1963.

  • La scelta del “color block”, cioè della tinta unita, sia che si tratti di un vestito, che di un tailleur o di un cappotto. I toni sono per lo più tenui e pastello negli anni '60, per poi sfociare in tinte più accese e vivide nei '70.




  • Il cappellino cosiddetto “pillbox”, rotondo, con tesa rigida e calotta piatta, indossato sulla parte posteriore della testa, che ricorda vagamente un cappello da infermiera. Esso diventa un accessorio immancabile negli outfit di Jackie, soprattutto in seguito al tentativo di guadagnare l'approvazione dell'ambiente femminile conservatore, che l'aveva criticata per i capelli portati vaporosi e privi di un copricapo durante alcune occasioni ufficiali. Tentativo ben riuscito, dato il successo che ne deriva, ben apprezzato anche dall'industria cappelliera americana.

  • Gli accessori: guanti dai colori sempre accuratamente abbinati all'outfit, scarpe pumps con il tacco basso, una semplice clutch come borsa e per quanto riguarda i gioielli, naturalmente le perle. Sarà solo negli anni '70 che aggiungerà a questi evergreen altri elementi al passo con i tempi, come maxi occhiali, cinture dalle grandi fibbie e borse over-size.

  • L'ultima chicca dei suoi look che non posso non menzionare è l'abito da sposa di Valentino che Jackie ha indossato in occasione del suo secondo matrimonio con Aristoteles Onassis nel 1968, costituito da una gonna a pieghe fino al ginocchio, una camicia a collo alto con maniche ampie e polsini stretti e merletti lungo maniche e corpetto. L'influenza di Jackie nel campo della moda è provata dal fatto che dopo di lei tutte le donne volevano sposarsi in abito corto. Ma non solo: anche il nome di Valentino, fino ad allora poco conosciuto, diventa famoso in tutto il mondo a seguito delle nozze.




Anche questa volta, non perdetevi le proposte di look a tema tratte direttamente dalle vetrine di Vintag.


Noi ci vediamo la settimana prossima per il terzo appuntamento con le #vintagicons degli anni '60... volete sapere chi sarà la prescelta? Continuate a seguirci, lo scoprirete molto presto!

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