Comprare vintage è etico, responsabile e unico. Intervista a Gloria Segato

Comprare Vintage è etico, responsabile e unico, parola di Gloria Segato, su Vintag @familybusiness, tester della prima ora della app. Insomma, una utente speciale, di quelle che senza di lei Vintag non ci sarebbe stata.

Silenziosa ma caparbia, chi ama il vintage e frequenta i mercatini la conosce sicuramente.

Di seguito potete leggere l'intervista che le abbiamo fatto e dove emerge un pensiero che Vintag condivide in pieno: il Vintage è è originale e etico ed è importante perchè ci racconta le nostre radici.

Gloria ha un gusto particolare e raffinato, riesce a scovare nelle sue ricerche pezzi rari di stilisti mischiandoli a meravigliosi abiti sartoriali. Davvero da non perdere.

Buona lettura!



Ciao Gloria! Benvenuta su Vintag, presentati a tutta la community "Ciao a tutti! Mi chiamo Gloria,  ho trent'anni, abito in un paesino in provincia di Como. Di me dicono: precisa, silenziosa, caparbia. Divido le mie giornate tra il vintage, un compagno più silenzioso di me ma che mi ha sempre supportato, specie per quanto riguarda il lavoro, e due alani che mi hanno rubato il cuore."

Come nasce il nome "Familybusiness? "Familybusiness é il titolo di una vecchia canzone di Kanye West, che ad un certo punto dice più o meno così : 

"Mi sono svegliato presto stamattina con un nuovo stato mentale,

Un modo creativo di rimare senza usare coltelli o pistole

Tieni il tuo naso verso il cielo, tieni il tuo cuore verso Dio

E tieni la tua faccia verso il sole che sorge."

Quando qualcosa non andava, me la ripetevo in testa. Ogni domenica mattina, all'alba, parto con lo zaino in spalla e me la ripeto".

Da quanto ti occupi di vintage e come è iniziata la tua passione? "Mi occupo di vintage da sette anni. È iniziato tutto per gioco, e da due anni e mezzo ho realizzato il sogno: aprire un'attività on line a tutti gli effetti. Sono partita affittando un garage, che ho sistemato per creare una stanza in cui fare le foto ai capi con le luci da studio. All'inizio non avevo neanche il riscaldamento ma mi bastava stare tra i vestiti per dimenticare tutto. Ora sto ristrutturando un ufficio ed un magazzino vero e proprio nella casa in cui andrò ad abitare. Quando mi chiedono cos'è per me il vintage e cos'è per me Familybusiness rispondo sempre: la mia creatura, il mio bambino. Lavoro molto e quando non lo faccio mi manca l'aria. È una sorta di dipendenza."

Come scegli i vestiti o gli accessori da vendere? "La mia selezione è di pancia e di cuore : quelli che ritengo essere capi validi, spesso e volentieri più di quanto possa proporci la contemporaneità, tornano a casa con me. Il mio punto di partenza nella valutazione di un capo è la sua possibilità di inserirsi nei nostri giorni, di risultare attuale eppure fuori dal tempo"


Quali sono i tuoi stilisti di riferimento?

"Dovessi sceglierne tre direi: Jean Paul Gaultier,  Azzedine Alaïa,  Thierry Mugler. Restando in Italia, Giorgio Armani e il Moschino vecchia guardia"

L'oggetto (o vestito) che cerchi ma non hai ancora trovato "Bella questa domanda! Sono andata a periodi: volevo a tutti i costi un Mugler e l'ho trovato, poi la sfida è stata Chanel e l'ho portata a termine. La sfida di quest'inverno era trovare qualcosa di Walter Albini e Raffaella Curiel. Con fatica ma portata a termine! Ma sto ancora cercando un abito lungo di Emilio Pucci."

Il tuo capo preferito che hai in vendita? "Al momento un abito in nappa morbidissima della linea Couture di Gianni Versace ed un tailleur in lana viola della linea Versus, vintage ma mai indossato, perfetto, con i suoi cartellini."

Una cosa del tuo guardaroba che non venderesti mai? "Non lascerei andare mai un paio di scarpe di Manolo Blahnik, il primo tailleur Mugler trovato, una camicia di Ferrè ereditata da mammà."


Perché consiglieresti ad una ragazza di comprare Vintage?

"Comprare vintage perché è etico, responsabile, unico.  E fondamentalmente perché di molto superiore a quanto ci possano proporre le catene di fast fashion."


Vintag ha come missione la diffusione del Vintage in ogni sua forma, perché siamo convinti che disperdere le eccellenze passate sia un errore che il mondo di oggi non può permettersi. Cosa ne pensi?

"Penso che Vintag abbia ragione! Senza conoscere si vive il presente con meno consapevolezza e non si può sviluppare quel giusto spirito critico che porta all'innovazione, al futuro.  Chi siamo senza le nostre radici?"



Per seguire Gloria su Vintag e acquistare i suoi capi, scarica gratuitamente la app da questo link

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