Il vintage racconta: Valentino

a cura di Anna Rita Caddeo


Gli abiti vintage raccontano sempre una storia: a volte due, tre, quattro… Infinite. Sono storie di mamme, nonne, zie. Oppure amiche.

Possono essere storie che ci vengono raccontate direttamente dai vecchi proprietari o da coloro che li hanno conosciuti. La storia di un abito vintage la possiamo anche immaginare.

Spesso, infatti, non abbiamo nessuna informazione: non sappiamo da dove proviene, chi lo ha indossato e in quale occasione. E allora fantastichiamo. Facciamo delle ipotesi e costruiamo noi la sua storia: del resto non ce lo vieta nessuno!


A proposito di abiti che raccontano, oggi vogliamo parlarvi di questo favolosa creazione “Valentino Boutique”, che ha un’importante storia di alta moda alle spalle e che in futuro potrebbe divenire un mezzo per rendere felice, o alleviare perlomeno, la vita di quante più persone possibili.




Disegnato dal couturier dei couturier, Valentino Garavani, questo abito da sposa è un capolavoro di alta sartoria. Corto e a trapezio, è costituito dalla parte superiore e inferiore liscia in seta di raso, mentre quella centrale è in pizzo con una fantastica lavorazione a fiori. Presentato a Parigi durante la sfilata primavera/estate 1994, è stato indossato nella parte conclusiva dell’evento dall’attrice Sharon Stone che, grazie alla sua ironia e bellezza, ha catapultato l’attenzione su di lei e sull’abito, oscurando così la presenza delle top model tra cui Claudia Schiffer e Christy Turlington. Quel giorno Sharon Stone ha debuttato per la prima volta come nuova ambasciatrice internazionale del marchio Valentino, fino ad allora rappresentato da un’altra diva del cinema: Sophia Loren.



La storia di quest’abito si intreccia con quella di chi lo ha acquistato: noi di Vintag possiamo raccontarvela perché abbiamo l’onore di ospitarlo nella nostra App e precisamente nella vetrina di @maricris (Maria Cristina). L’abito appartiene alla sua amica Agnese che ha deciso di venderlo. Ma andiamo con ordine.



Agnese acquista questo favolosa creazione presso la boutique Lugli di Pesaro, tra le più esclusive della città. Nell’immediato Agnese era confusa e poco convinta di aver fatto la scelta giusta. Con il pensiero di non aver fatto un acquisto azzeccato, incontra un venditore di strada fuori dalla boutique che le dice: “sorridi che la vita è bella!”. A distanza di tempo, e dopo aver felicemente indossato l’abito Valentino, riceve messaggi apparentemente casuali che le anticipano piacevoli eventi della vita, tanto che per gioco inizia a pensare ironicamente di avere degli angeli custodi neri.

Nel 2014 un ragazzo del Mali, dopo aver attraversato con il gommone il Mediterraneo, arriva in un centro accoglienza dove Agnese fa volontariato. A quel punto nasce l’amore e quel ragazzo diventa suo figlio. Questa adozione per Agnese significherà apertura, amore per la vita e, per certi versi, anche una rinascita.


“L’apertura verso il mondo e gli altri salva la vita”.

Oggi Agnese è più che mai consapevole che la bellezza vada condivisa con il mondo intero e che non possa stare in un armadio ad ingiallire. Così decide di affidare la vendita del capo alla sua amica Maria Cristina e, parole sue: “trasformare quest’abito in energia per gli altri”. Vintag è lieta di fare da tramite a questa nobile intenzione. Grazie a Vintag inoltre una futura sposina avrà la possibilità di acquistare l’abito e dargli una nuova vita. Ragazze, cosa state aspettando? L’abito è in attesa di una di voi per poter scrivere una nuova ed emozionante storia!



Per acquistare l'abito da sposa, scarica Vintag sul tuo smartphone da questo link

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