Il vintage a Berlino

a cura di Adriana Farina


“Povera ma sexy”: così è stata definita Berlino nel 2004 dall'ex-sindaco Klaus Wowereit. E, nonostante i prezzi in costante aumento, non si può tuttora negare il fascino decadente e un po' bohémien della capitale tedesca. Non appena si mette piede in città si respira subito un'atmosfera decisamente multiculturale e si fa presto a percepire quel clima di libertà e apertura mentale che non prescinde tuttavia dall'ordine e il rispetto per le regole, caratteristica di Berlino, città ricca di contraddizioni e di sfaccettature.




Uno degli aspetti tipici dello spirito berlinese è senza dubbio l'attitudine nei confronti del Second Hand e del Vintage. Il concetto del riuso e del riciclo è ben radicato in ogni aspetto della vita, dall'eccellente sistema dello smaltimento delle bottiglie tramite il vuoto a rendere fino alla diffusissima usanza di lasciare per strada tutto ciò che non si utilizza più e offrirlo in regalo ai passanti. Fare shopping negli innumerevoli negozi Second Hand e Vintage o nei mercatini dell'usato è una consuetudine che si impara fin da bambini, senza alcuna distinzione di reddito o di classe sociale. Lo si fa perché è ecologico, economico e trendy. A Berlino non contano le grandi firme ed è l'originalità a farla da padrone, nonché la voglia di esprimere la propria personalità e creatività, senza paura di essere osservati o giudicati. Ognuno è libero di essere se stesso e quale miglior modo di dimostrarlo se non quello di andare in cerca di pezzi unici e particolari? Nella pur immensa varietà di stili che si possono osservare in giro per la città, non passa tuttavia inosservata la predilezione per i mitici anni '80 e '90.

Volendo estrapolare da un seppur così grosso calderone alcuni must have, immancabili nei guardaroba dei giovani berlinesi (di nascita e di adozione), provo ora a stilarvi una breve lista:

L'abbigliamento sportivo anni 80/90, in primis le giacche dai colori sgargianti e fluo, amate indistintamente sia dagli uomini che dalle donne, che le portano rigorosamente oversize. Per non parlare dei completi composti da giubbottino con cerniera e pantalone abbinato... si, quelli che usavamo nell'ora di educazione fisica negli anni '90! Indossati insieme o combinati in maniera diversa, abbinati ad altri pezzi casual o addirittura mixati in outfit più “eleganti”, sono super-amati e vanno letteralmente a ruba, come anche i pantaloncini colorati in acetato, le felpe in pile, le t-shirt o i top sportivi, soprattutto se di marche quali Adidas, Nike, Fila o Diadora.



Le camicie coloratissime con le più svariate stampe o fantasie: tra le più richieste quelle hawaiane, con fiori tropicali, palme e animali esotici, ma anche quelle a motivi astratti , geometrici o tribali tipici degli anni '80/ '90. La passione per le camicie è condivisa da uomini e donne, che ne vanno alla ricerca per portarle oversize stile “boyfriend.




A proposito di stile “boyfriend” non si possono tralasciare i pantaloni: a gamba dritta e larga, stretti sui fianchi e portati con il risvolto, costituiscono uno dei capi più ricercati dalle berlinesi, come anche i mom jeans, i classici jeans anni '80/ inizio '90 a vita alta che scendono svasati per restringersi alla caviglia, anche chiamati dai tedeschi “jeans a carota” a causa della loro forma .



I kimono, che in alcuni casi non sono altro che vestaglie da camera con pattern particolari e colori decisi, in seta o poliestere, portati con nonchalance aperti e svolazzanti per rendere ancora più cool qualsiasi outfit.



Le pellicce, di diversi tipi, lunghe o corte, vere o sintetiche, monocolore o leopardate, in ogni caso rigorosamente di seconda mano, sono un must durante i lunghi inverni berlinesi. Altro capo immancabile nel guardaroba invernale berlinese è senza dubbio il maglione norvegese, in pura lana vergine e dai tipici motivi geometrici, spesso chiuso da uno o più fermagli in metallo.



Per quanto riguarda gli accessori, sicuramente gli zainetti e soprattutto i marsupi. Ancora una volta, gli anni '80/'90 la fanno da padrone, e i modelli più amati sono quelli in acetato dai colori mega sgargianti oppure quelli di pelle o similpelle, preferibilmente neri. Il marsupio è visto come un accessorio trendy e anche pratico da usare, sia come complemento ad un perfetto street style , che per una nottata di festa in uno dei tanti famosi club di Berlino, in quanto permette di ballare senza pensieri avendo l'essenziale sempre a portata di mano.


A proposito degli innumerevoli club berlinesi, il cosiddetto “dress code”, espilicito o tacito che sia, è diverso da caso a caso. Quello che si può in ogni caso notare in linea generale è che qui la selezione all'ingresso non si supera sfoggiando abiti firmati o tacchi vertiginosi, ma si punta piuttosto su outfit cool ma decisamente casual. In questo ambito sono i fine anni '90 ad essere in pole position: giacche lunghe di pelle, calze e t-shirt a rete, crop-top, capi trasparenti o in pelle, latex, lurex, reggiseni in bella vista con applicazioni in metallo o borchie, fantasie leopardate o in generale animal prints, oppure all black.



E le scarpe? Indiscutibilmente Dr Martens, Converse e... udite udite, le mitiche “Buffalo”. Ve le ricordate? Sono quelle con i lacci e la zeppa “a carro armato”, tutta unita e altissima, lanciate allora dalle Spice Girls e vanto di tutte noi ragazzine negli anni '90.


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