Il pranzo è servito: il programma televisivo che ha segnato un’epoca

Cari Vintagers, oggi parleremo di un programma televisivo che ha fatto la storia della televisione italiana: “Il pranzo è servito”, di cui, nel 1983 venne prodotto anche un gioco da tavola. Buona lettura!




Nascita del programma

Siamo nei primissimi anni ‘80 e i palinsesti televisivi delle reti Rai e private non avevano una programmazione continua. Alcune fasce orarie erano, infatti, scoperte. Per sopperire a ciò, nel 1982, Silvio Berlusconi, proprietario delle appena nate Canale 5, Italia 1 e Rete 4, si rivolse a Corrado, uno dei conduttori più importanti della televisione di allora, dicendogli che era alla ricerca di un’idea per la realizzazione di un programma televisivo da trasmettere all’ora di pranzo: fascia oraria che la Rai non aveva ancora sperimentato. A distanza di poco tempo, Corrado, insieme al suo gruppo di autori, mise in piedi una trasmissione che ha fatto la storia della televisione italiana: “Il pranzo è servito”.


E’ l’ora de “Il pranzo è servito”

Il programma andò in onda su Canale 5 a partire dal 13 settembre 1982. Ad introdurre le puntate c’era l’immancabile sigla scritta da Augusto Martelli. Il motivetto divenne, durante tutti gli anni di trasmissione del quiz, la colonna sonora dell’ora di pranzo di tante famiglie italiane: quasi un monito per sedersi a tavola e dare inizio al pasto. Terminata la sigla, compariva l’immagine dello studio con una scenografia molto semplice, composta da pannelli su cui era raffigurata una tovaglia a quadri bianchi e blu con al centro, dietro ai concorrenti, un piatto, che altro non era che una ruota, e ai lati delle posate. Nella parte superiore del piatto (ruota) c’era un foro su cui comparivano le diverse portate che i partecipanti dovevano conquistare. Le postazioni dei concorrenti, due in tutto, erano rappresentate da dei piatti impilati su cui era presente un monitor che serviva per svolgere alcuni giochi. Conduttore del programma fu lo stesso Corrado e dopo di lui gli succedettero Claudio Lippi e Davide Mengacci. Il gioco consisteva in prove (domande al pulsante, prove pratiche, domande finali) che i concorrenti dovevano superare per ottenere le cinque portate composte da primo, secondo, formaggio, frutta e dessert, che rappresentavano il tipico pranzo italiano. Vinceva chi riusciva a completare il pranzo con tutte le differenti portate.



La trasmissione andò in onda fino al 12 settembre del 1992. Dal 14 settembre 1992 fino al 26 giugno 1993 venne ideata una versione serale con il nome di “La cena è servita” e passò da Canale 5 a Rete 4.

Gli ascolti che non premiarono il programma e dal 1° marzo 1993 si scelse di tornare al format originario. Non ottenendo grandi risultati, la trasmissione fu definitivamente chiusa il 26 giugno 1993.


Il gioco in scatola

Nel 1983 si decise di produrre un gioco da tavola che riprendesse grossomodo le stesse caratteristiche di quello televisivo. Sulla confezione del prodotto era presente il volto del popolare conduttore e come sfondo la tovaglia a quadri apparecchiata. Il pranzo è servito fece da apripista a tutti gli altri giochi da tavola

derivati dai programmi televisivi come per esempio “Ok il prezzo è giusto”, “La ruota della fortuna”, ecc.



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