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Il mangiadischi: un’innovazione straordinaria per ascoltare la musica ovunque, sempre e in libertà!

di Anna Rita Caddeo

Il mangiadischi, questo sconosciuto! Le nuove generazioni probabilmente non sanno cosa sia e a cosa potesse servire. Ancor meno sapranno che quest’oggetto ha rappresentato una rivoluzione dal punto di vista musicale, culturale e sociale negli anni ’60.

Ma andiamo con ordine. Siamo nei pieni anni ’50. I giovani, e non solo, ascoltavano la musica in casa con il giradischi: un apparecchio fisso, tenuto solitamente in salotto, ingombrante e dispendioso. Non tutti se lo potevano permettere e di conseguenza la musica era per pochi eletti. Alla fine del decennio, qualcosa cambia. Dall’esigenza di portare la musica sempre con sé e renderla usufruibile a tutti, nasce il mangiadischi: uno strumento piccolo, compatto e dal prezzo contenuto, che consentì l’ascolto dei dischi preferiti ovunque, sempre e in libertà! In poche parole, fu un’innovazione straordinaria che ebbe un’ampia diffusione soprattutto negli anni ‘60.

I modelli prodotti dalle aziende furono tanti, accumunati però dalle stesse caratteristiche generali. Vediamo le principali: un involucro di plastica disponibile in diversi colori; un’apposita fessura per inserire il disco a 45 giri (alcuni avevano il selettore 33/45); alimentazione a batteria e corrente elettrica; una comoda maniglia per il trasporto.

Tra i primi mangiadischi ricordiamo il Mignon della Philips, creato nel 1957. Questo gioiellino compare nel film “Il sorpasso” con Vittorio Gassman e Catherine Spaak.

Nel 1966 nasce l’Irradiette della Irradio, realizzato dal designer Mario Bellini che, sempre per la stessa azienda, creò, due anni dopo, anche il Fonorette. Nel 1968, Bellini, diede vita, inoltre, all’iconico GA 45 pop per Minerva, azienda ceduta nel 1969 alla Grunding che continuò a produrre il mangiadischi con il nome di Phono Boy.

Nel 1975 nacque il mitico Penny, prodotto dalla Musicalsound, usatissimo in particolare dai bambini, che potevano ascoltare le sigle dei cartoni animati o le favole in perfetta autonomia, grazie alla sua facilità d’uso.

Il mangiadischi venne abbandonato definitivamente alla fine degli anni ’80, inizi anni ’90, soppiantato dai mangianastri portatili prima e dai lettori CD poi. Ora è un oggetto molto richiesto dai collezionisti e dai vintagisti come noi. A tal proposito, sulla nostra App potete trovare tanti modelli differenti, tra cui il GA 45 pop di Minerva e il Penny.

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