Il Corriere dei Piccoli: la prima rivista di fumetti in Italia

di Anna Rita Caddeo


Il Corriere dei Piccoli è stato il compagno di lettura di tanti di noi, dei nostri genitori, nonni, bisnonni e così via. Ma non solo! Questo giornalino, chiamato anche il “Corrierino”, viene considerata la prima rivista italiana di fumetti. Ora facciamo un salto indietro nel tempo per scoprire la sua storia. Buona lettura!

Il progetto iniziale del Corriere dei Piccoli nasce nel 1906 dall’idea della sociologa e scrittrice Paola Lombroso, che aveva in mente di creare una rivista dedicata ai bambini che fosse educativa e allo stesso tempo divertente. Al suo interno si sarebbero dovute alternare le storie illustrate a colori con articoli di carattere scientifico e di letteratura, rubriche ecc. La Lombroso inizialmente propose il progetto al quotidiano “Il Secolo” e, al rifiuto, si rivolse all’allora direttore del “Corriere della Sera”, Luigi Albertini, che decise di distribuirlo come supplemento del suo giornale.


Il 27 dicembre 1908, al costo di 10 centesimi di lire, usciva in edicola il primo numero del Corriere dei Piccoli. La sua pubblicazione ha rappresentato una novità in quanto viene considerata la prima rivista di fumetti dell’editoria italiana. Al suo interno, infatti, compaiono per la prima volta le storie illustrate a colori, già in voga negli Usa (i comics), che però si decise di privare della loro principale caratteristica: le nuvolette (o balloon), in cui venivano riportati i discorsi dei personaggi, perché considerate elementi distraenti per i bambini ma anche per ragioni tipografiche. Al loro posto furono inseriti due distici in rima baciata presenti sotto ogni vignetta che raccontavano e commentavano le immagini. Le nuvolette furono introdotte a partire dagli anni ’60 dando così vita ai fumetti veri e propri.

Grazie al Corriere dei Piccoli furono importati nel nostro Paese i fumetti umoristici statunitensi ma adattati e ribattezzati in italiano, come Arcibaldo e Petronilla (Bringing Up Father) di McManus e Bibì e Bibò (The Katzenjammer Kids) di Dirks. Il “Corrierino” inoltre si popolò di una serie di fumetti di produzione tutta italiana. Tra i tanti, ricordiamo Bilbolbul nato dalla penna di Attilio Mussino, che appare già nel primo numero della rivista o il Signor Bonaventura, creato nel 1915 da Sergio Tofano, probabilmente il personaggio più famoso e ricordato. E ancora, Quadratino disegnato da Antonio Rubino, il povero soldato Marmittone di Bruno Angoletta e La Pimpa, l’indimenticabile cagnolina bianca a pois rossi, creata da Atlan.

All’interno della rivista trovarono spazio anche racconti, poesie e romanzi a puntate scritti da autori illustri come Dino Buzzati, Gianni Rodari e Italo Calvino. E ancora, rubriche e inserti, tra cui il Corrierino Scuola. Non dimentichiamoci, inoltre, delle sorpresine che furono introdotte nel 1977 fino al 1981.

L’ultimo numero del Corriere dei Piccoli, dopo alterne vicissitudini, venne pubblicato nel gennaio del 1996.

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