I Simpson: scena di lotta di classe a Springfield (1996)

di Annalisa Villa

“Ma guarda un po’ Marge stai benissimo, pensare che avevo sentito che eri sposata con Homer Simpson…” “L’ho sposato infatti”

Buonasera a tutti voi Vintage Lovers e amanti del cinema. Questa sera non vi propongo un film ma un espisodio che fa parte della 7° stagione deI Simpson. Per quei pochissimi lettori ignari di chi sia questa gialla famiglia dirò che il progetto The Simpson nasce dalla mente e dalla matita di Matt Groening nel 1987 ed in pochissimo tempo diventa uno show di punta amato in tutto il mondo. Loro sono lo specchio ironico della società statunitense ed il loro successo si fonda sull’essere un cartone animato destinato agli adulti ma in grado di sensibilizzare spettatori di ogni età. La sua sagacia e delicatezza sono leggendari e hanno fatto scuola per tutte le serie animate successive. Per questo articolo non voglio dilungarmi troppo parlando della sitcom perché questa merita uno spazio a parte molto approfondito ed appassionante che spero di fare in futuro.


La trama


Siamo nel Giugno del 1996 e in Italia esce la puntata de I Simpson intitolata: “Scene di lotta di classe a Springfield”.  La storia vede come protagonista Marge Simpson la mamma di casa. Lei è una donna remissiva e molto dolce che antepone sempre la sua famiglia agli interessi personali. Durante la visita ad un discount di abbigliamento la donna si imbatte in un tailleur rosa di Chanel venduto ad un prezzo ridicolo, decide così di comprarlo come capo da tutti i giorni.



Il pomeriggio seguente, Marge, sempre con il tailleur indosso, conquista l’attenzione di una sua vecchia compagna di scuola, Eveline, che nel vederla così elegante decide di invitarla al country club di Springfield, luogo dove si raggruppa tutta l’élite di facoltosi. Marge viene accolta bene dal gruppo di Eveline e cerca di integrarsi insieme alla sua famiglia a quella vita mondana. Tuttavia lei sa di non appartenere a quel mondo e le battute sul suo continuo uso dello stesso vestito la mettono a disagio. La donna sta cambiando atteggiamenti e si comporta in modo poco naturale trattando anche spesso male la sua famiglia. La sera del suo debutto come membra del country club, per un errore con la cucitrice, distrugge il vestito Chanel che cercava di modificare perché sembrasse un altro abito. Sotto scacco della pressione e senza dire nulla ai suoi cari, Marge cerca disperatamente un abito economico ma degno del suo debutto al club e, non trovandolo, compra un vestito nuovo da Chanel spendendo tutti i risparmi di famiglia. Mentre si dirige alla festa in suo onore, litiga con i suoi familiari e capisce così che tutta quella situazione era diventata un’ossessione morbosa e che voleva tornare ed essere quello che era rimettendosi i panni di donna semplice.



Il messaggio

La forza di questa puntata, ma anche de I Simpson in generale, risiede nel messaggio che coinvolge il pubblico di ogni età. In 20 minuti questa famiglia ci dimostra come sia facile cadere in una tentazione molto umana: quella di voler scappare ogni tanto dalla propria vita e vestire i panni di qualcuno di diverso. Questo concetto apparentemente banale ad oggi miete molte più vittime di quelle che si pensino. Quante volte al giorno ci capita di aprire un social e vedere visi felici, location da favola e vite ideali? Stralci di quotidianità talmente belle da volerne far parte. Ma quanto siamo disposti ad investire per questo genere di appagamento visivo e molto lontano dalla realtà?! Sì, perché molto spesso ci tocca sorridere, ci tocca truccarci e vestirci bene per non deludere le aspettative di un pubblico che ci osserva e giudica o semplicemente per non deludere noi stessi. Questo concetto così sottile ovviamente colpisce più i giovani, ma gli adulti non ne sono assolutamente immuni. Sentirsi accettati in una società nella quale con una semplice foto, o like, puoi essere considerato “In o Out” ha un peso ed una pressione non indifferente. Se i nostri genitori ci dicevano che “non è tutto oro quello che luccica” ad oggi si potrebbe dire che “non è tutta bellezza quella che si posta”.  Marge nella puntata ci dimostra che anche una persona semplice e umile può voler essere vista in modo differente ogni tanto, e che se questo diviene uno stimolo positivo può essere un valore aggiunto, ma non al prezzo di cambiare e rinnegare se stessi.  Il simbolo di questo episodio è ovviamente il tailleur di Chanel: uno degli oggetti più iconici e anelato della storia della moda. Il capo così ricercato, da far sentire ogni donna sofisticata, darà modo a Marge di attirare l’attenzione e mettersi in discussione. Questo a dimostrazione che quello che indossiamo condiziona non solo la nostra vita ma anche quella di chi ci guarda, purtroppo o per fortuna…



Piccola curiosità: questo tailleur rosa di Chanel è una citazione a quello che portava Jacqueline Kennedy, il giorno che fu assassinato John Fitzgerald a Dallas. Dopo l’assassino, Jacqueline fu invitata a cambiarsi d’abito perché sporco di sangue ma lei rifiutò dichiarando che “tutti devono vedere cosa hanno fatto a mio marito”. 


Lascio il link di uno spezzone dell’episodio visionabile su YouTube:





Iscriviti alla newsletter
Download vintag
  • Bianco Instagram Icona
  • White Facebook Icon
  • Bianco YouTube Icona
  • White Twitter Icon
  • White LinkedIn Icon

© 2020 by Vintag srl piva 03560201208 info@vintag.store

Informazioni