I regali firmati NUTELLA

di Anna Rita Caddeo in app @titta


Oggi si parla di Nutella e degli omaggi ad essa legati. Indovinate un pò?

No. Non si parlerà di bicchieri ma di quei recipienti per alimenti tanto amati dalle mamme e nonne di noi Vintagers! Prima però vorrei raccontarvi qualcosa sulle origini della nostra adorata Nutella. Buona lettura!


LA NASCITA DI NUTELLA

Non tutti sanno che il papà della Nutella è un Gianduiotto. Ebbene sì! Siamo ad Alba, in Piemonte, nel secondo dopoguerra quando un pasticciere di nome Pietro decise di mettere a punto un prodotto destinato ai più piccoli. In quel periodo il cacao scarseggiava e di conseguenza costava tantissimo. Pietro, per far fronte a questa mancanza, decise di utilizzare un prodotto presente in loco: le nocciole. In un battibaleno, il pasticcere crea una pasta spalmabile al gusto di nocciola che venne venduta sotto forma di panetto.

Nasce così la pasta “Giandujot”, nome che deriva dalla famosa maschera carnevalesca torinese “Gianduja”.

Il 14 maggio 1946, la pasticceria di Alba diventa ufficialmente una fabbrica. Dopo Pietro, sarà il figlio Michele a prendere le redini dell’azienda. Il suo estro creativo lo porterà, negli anni 50, ad inventare il primo barattolo contenente una nuova crema spalmabile a base di nocciole e cacao chiamata “Cremalba” o “Supercrema”. Ancora, infatti, non era stato inventato un nome capace di far diventare questa crema un mito conosciuto anche all’estero. Ma mancava poco! Il 20 aprile del 1964 venne commercializzato il primo vasetto di Nutella. Finalmente, grazie alla tenacia di Michele, venne dato un nome definitivo a questa golosissima pasta spalmabile. L’anno dopo, Nutella approda per la prima volta in terra tedesca con il suo iconico vasetto in vetro. Da questo momento in poi il successo sarà mondiale e Nutella entrerà a far parte delle colazioni, merende e spuntini di tantissime persone al mondo!




IL SIGNIFICATO DELLA PAROLA NUTELLA

Ma cosa significa Nutella? Il termine Nutella non è altro che il felice matrimonio tra due parole - Nut, sostantivo inglese che significa nocciola, e il suffisso -

ella che in italiano è un diminutivo femminile, usato per rendere il nome più orecchiabile.


IL SUCCESSO DI NUTELLA

Il successo di Nutella lo si deve indubbiamente alla bontà ma anche alla produzione di gadget ad essa legati: bicchieri, tazze, recipienti ecc. Tutti oggetti ormai diventati culto per collezionisti o semplici ammiratori.

Sapevate che fin dagli esordi, ossia con il gianduiotto, la ditta di Alba utilizzò dei gadget per incentivarne l’acquisto? Agli inizi degli anni ’50, infatti, la Ferrero usava riporre delle figurine di forma triangolare sugli incarti dei cremini. Su questi adesivi vi erano rappresentati, a colori, gli allegrissimi personaggi della Walt

Disney. Potremmo, dunque, definire questi adesivi come gli antisegnani di una lunga serie di gadget e oggetti promozionali che ha proposto Nutella ai suoi affezionati fruitori.

La serie di gadget, come già anticipato, è molto varia e senza dubbio gli oggetti più collezionati sono i bicchieri. Fin dagli esordi l’azienda ha adottato un vasetto di vetro per poter contenere la crema spalmabile: un’ottima idea per incentivarne l’acquisto ma anche uno splendido modo per riciclare senza buttare via niente! Compri, mangi, lavi e riusi: direi che la Ferrero, negli anni 60 era già avanti col tema del riciclo! Di bicchieri omaggio, col tempo, se ne sono susseguiti tanti; sempre in continua evoluzione sia nelle forme che nelle decorazioni. Ve ne ricordo qualcuno? La serie con i Puffi, quella con Doeramon, i Calciatori, Tom & Gerry ecc. Un’infinità!




I BARATTOLI

Vi ricordate di questi barattoli? Anche loro sono stati degli oggetti promozionali della Ferrero negli anni ’70 e ’80. Le vostre mamme o nonne non possono non aver avuto nella loro cucina questi contenitori in bella mostra! Capienti, allegri e colorati. Tra l’altro sono introvabili e riuscire ad avere la collezione completa risulta un’impresa quasi impossibile!

Di questi recipienti per alimenti e spezie ne esistono due varianti principali: una col tappo rosso e una col tappo beige. Quella col tappo rosso risulta più allegra e colorata perchè presenta sul vetro una decorazione a quadretti quasi a simulare la tovaglietta per la colazione. La variante con il tappo beige ha, invece, ha delle fascie orizzontali colorate con scritta centrale tra due fiori. Questa variante, però,

risulta più elegante.

In realtà c’è anche una terza variante che è la meno conosciuta. Quest’ultima ha il tappo a vite color arancio e ha uno sfondo ricco di fiori colorati.

Belli, vero? Io li uso ancora, sia come contenitori per alimenti che in modalità “riuso creativo”, in questo caso, però, quando non è più presente il tappo. Come li uso? Come portamestoli o contenitori per fiori recisi. Credetemi fanno un bellissimo effetto! Quindi, cosa aspettate?

Se le vostre mamme non li hanno più, andate a cercarli!

Sulla App di Vintag potete trovarne o metterne qualcuno in vendita!

Buona ricerca!

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