Gli anni 90, il rock e la passione per il vintage: Marthiahammers

“Prima chi si approcciava al Vintage per la prima volta vedeva l'unicità del capo, oggi ci si rende più conto di quanto quei tessuti, quelle lavorazioni, quei particolari, siano importanti proprio per una vita futura. Tutte queste attenzioni fanno sì che quel capo duri nel tempo e racconti una storia.”

Oggi facciamo quattro chiacchiere con Marzia figlia degli anni 90 e del grunge.

Da adolescente non amava indossare tacchi e gonne come le sue compagne: il suo stile è sempre stato originale e unico, come quando mixava gli abiti della mamma ai cappotti del nonno.

Dopo dieci anni ha deciso di fare del vintage, la sua più grande passione, un lavoro. E Vintag è al suo fianco per aiutarla a realizzare il suo sogno.

Buona lettura!


Marzia Martelli - nome utente @Marthiahammers




Ciao Marzia, benvenuta in community. Raccontaci chi c'è dietro questo profilo e come nasce il tuo shop Marthiahammers?

"Ciao a tutta la Community Vintag e innanzitutto grazie mille per questa opportunità. In app mi trovate come Marthiahammers.

La mia vetrina è "la soffitta di Partenope" e dietro ci sono io: Marzia!

Seleziono personalmente i capi, scatto da sole tutte le foto nelle quali, quando possibile, indosso personalmente le mie proposte, gestisco la pubblicazione sui social e seguo passo per passo le spedizioni fino all'avvenuta consegna.

La soffitta di Partenope nasce da un'esigenza: sentirmi realizzata attraverso le mie passioni. Nasco a Napoli (e da qui Partenope), ma da dieci anni vivo a Genova. Così dopo una vita passata, come in molti casi accade, a fare ciò che non ti rende felice, ho deciso, complici anche alcuni bivi fondamentali presentatisi nel mio percorso, di far riemergere la mia anima avventuriera e ho iniziato così quella che mi piace definire un'altra mia vita.

Sono consapevole di essere all'inizio di un percorso che ogni giorno mi arricchisce e mi porta a scoprire nuove cose, mi fa conoscere nuove persone.

Sono sempre stata una ragazza "fuori dalla sua età" ; sicuramente non ero una di quelle adolescenti che amava tacchi e gonne, ma ho sempre preferito un abbigliamento comodo e allo stesso tempo fuori dagli schemi del momento. Ascoltavo i Nirvana, indossavo abiti di mia madre, cappotti di mio nonno, ritagliavo dai giornali le foto dei capi che potevano interessarmi e li attaccavo in cameretta."


Da quanto tempo ti occupi di vintage e come ti sei avvicinata a questo mondo?

"Due anni fa circa ho trovato nell'armadio di mia madre un gilet dei suoi anni '70 che indossavo anche io da ragazza e guardandolo mi sono detta: è in questo armadio ormai da anni e non lo indossiamo più, perché non dargli una nuova casa?

Mi piaceva l' idea che qualcuno potesse amarlo come aveva fatto mia madre quando l'aveva acquistato e successivamente io quando lo avevo indossato negli anni '90. Mi piaceva l'idea che potesse avere ancora un suo senso per sempre e diventare un capo senza tempo.

In questa ricerca il mio gusto personale la fa da padrone e tante cose non nascondo di averle tenute per me.

Da un po' di tempo però, anche grazie al continuo dialogo che ho con gli appassionati di Vintage, ho cercato di introdurre nella mia selezione anche delle vere e proprie "chicche" che amo pensare qualcuno stia cercando da tempo e io ho così la possibilità di renderlo felice e questo mi riempie il cuore e mi fa viaggiare con la mente pensando a quando, come, e con quale stato d'animo quel capo vivrà la sua nuova vita."




A quale epoca ti senti più affine?

"È una domanda che mi mette in crisi.

Sicuramente sono molto legata agli anni novanta che hanno segnato la mia adolescenza. Ma come si evince dalla mia vetrina, un grande impatto su di me lo ha avuto anche lo stile degli anni '80. Adoro le esagerazioni, i colori e i tessuti.

Degli anni' 70 amo follemente le giacche."


Che cosa secondo te, non può mancare nell’armadio di una perfetta Vintagers?

"Per quanto mi riguarda c'è un capo che oggi hanno tentato di rifare in tutte le salse che però se ne avete uno da vera vintagers vi consiglio di tenere: il montone.

Io ne ho uno di mia madre degli anni settanta meraviglioso!

Perfetto e di un colore beige fantastico. Lo indosso fin dalla mia adolescenza. Lo terrò con me per sempre."





Hai un ricordo o una storia legate al vintage?

"Il mio ricordo è sempre legato agli abiti di mio nonno. Io e mia sorella li adattavamo al nostro fisico e li indossavamo fiere. Quello è stato il mio approccio al vintage ed è il mio ricordo più dolce."


Vintag ha come missione la diffusione del Vintage in ogni sua forma, perchè siamo convinti che disperdere le eccellenze passate sia un errore che il mondo di oggi non può permettersi. Cosa ne pensi?

"Penso che sia fuori da ogni dubbio che i capi vintage oggi siano da molti utilizzati e richiesti in maniera più consapevole. Prima magari chi si approcciava al Vintage per la prima volta vedeva dapprima l'unicità del capo. Oggi ci si rende più conto di quanto quei tessuti, quelle lavorazioni, quei particolari, quelle fatture siano importanti proprio per una vita futura. Grazie a tutte queste "attenzioni" si fa sì che quel capo duri nel tempo e racconti una storia.

Il mondo di oggi racchiude tanti piccoli mondi; ci sono sicuramente le grandi catene di abbigliamento che spesso si rifanno ad una moda passata con tutti i limiti, a mio parere, dato il discorso (tessuti ecc..) fatto in precedenza. Ma del mondo attuale fa parte anche tutta quella gente che invece "investe" nel passato e io, come Vintag saremo sempre d'accordo con loro."


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