Gioca dove vuoi e quando vuoi. La storia del Game Boy

Certo, detto ora sembra una banalità ma trent'anni fa non era così scontato dato che quasi tutte le console di giochi presenti sul mercato erano fisse. A rivoluzionare il mondo del gaming ci pensò nel 1989 la Nintendo con il Game Boy, la prima console portatile (non monotematica) che permetteva di cambiare cartuccia e quindi gioco in pochi minuti.



Venne commercializzato in Giappone il 21 aprile 1989 e il 31 luglio dello stesso anno negli Stati Uniti con il gioco Tetris. In Italia arrivò negli anni '90 insieme ad altri 3 giochi: Super Mario Land, Alleyway e Baseball e veniva distribuito prima da Mattel e successivamente dalla Giochi Preziosi.

Tra i vari segreti del suo successo c'è sicuramente la lunga durata delle sue batterie: a differenza di piattaforme concorrenti uscite subito dopo, il Game Boy assicurava un'esperienza di gioco più duratura con quattro semplici pile stilo, oltre ad essere più leggero e maneggevole e le cartucce dei giochi facilmente trasportabili.

Insieme a queste caratteristiche, all'avanguardia per l'epoca, non possiamo certo dimenticare i titoli di gioco, alcuni dei quali ancora molto popolari come Tetris, Super Mario, Donkey Kong. E' stato prodotto in Giappone fino al 2003 e ha venduto in totale 118,69 milioni di pezzi nonostante inizialmente non avesse riscosso un gran successo nemmeno tra i dipendenti della Nintendo.

Il Game Boy è oggi un vero e proprio oggetto di culto: questa piattaforma di gioco ha segnato non solo un'epoca e una generazione, ma ha trasformato completamente il nostro modo di giocare ai videogiochi.

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