Giglio e i gadget pazzerelli da collezione

di Anna Rita Caddeo


Cari Vintagers, oggi parleremo dei divertentissimi gadget dei prodotti del marchio Giglio che hanno accompagnato i pasti principali di molti di noi trenta-quarantenni. Buona lettura!




La storia dell’azienda

Nel 1934 a Reggio Emilia, un gruppo di produttori, a seguito di una grave crisi di mercato, decise di unire le forze per produrre e vendere i propri prodotti. Da questa unione nacque la Cooperativa Giglio e il marchio storico Giglio che, fra alti e bassi (vedi il crac finanziario che lo coinvolse nel 2003 insieme a Parmalat), è

arrivato fino a noi. L’azienda lattiero-casearia dal 2004 è, con successo, sotto la guida del gruppo agro-alimentare Newlat Food SpA.


I gadget “pazzerelli” della Giglio

Come tutti i marchi, anche Giglio non è rimasto immune alla diffusione di oggetti promozionali da regalare ai clienti più affezionati e magari per ottenerne di nuovi. Sul finire degli anni ’80 l’azienda regalava dei gadget molto utili e divertenti destinati ai più piccoli. Si trattava di tutta una serie di piatti, tazze, bicchieri,

caraffe ecc. che hanno reso i pasti principali della giornata, dei momenti più piacevoli per i bambini. Questa serie di oggetti avevano tutti dei nomi divertentissimi: c’erano i Ruotatazza, lo Scuola Burr, i Piatti Matti, i

Bicchieroni Mattacchioni, le Tazze Pazze ecc. Ne vediamo più nello specifico qualcuno: i Ruotazza erano delle ciotole per il latte con delle rotelle che giravano veramente, i Bicchieroni Mattacchioni consistevano in bicchieri/tazze dalla forma allungata con i piedi alle estremità, lo Scuola Burr era un contenitore con coperchio, che rappresentava uno scuola bus e che serviva per contenere il burro (da qui il nome, geniale, Scuola Burr).

Tutti questi gadget erano in ceramica, per la precisione prodotti da “La Castellana”, ed erano caratterizzati dalla presenza di facce “pazzerelle” e dai colori molto vivaci.




“Mamma, che forti i Piatti Matti!”: lo spot dei Piatti Matti

“Mamma, che forti i Piatti Matti”: diceva così lo slogan/tormentone della pubblicità dei prodotti Giglio che per l’occasione promuoveva i suoi simpatici piatti dotati di manine gialle in rilievo.

Era il 1989 e il protagonista dello spot era un bambino biondo che si apprestava, controvoglia, a consumare un pasto. L’appetito però gli si risveglia quando, per magia, arrivano i Piatti Matti.

Questa probabilmente è una delle pubblicità del marchio più ricordate dai nostalgici di quegli anni.




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