FESTA IN CASA MUPPET 1992

a cura di Annalisa Villa



“Perché sei così felice,sei poverissimo?!
tu perché sei così infelice,sei ricchissimo?!“

Come ultimo film dell’anno ho deciso di prendere la più classica tra le classiche storie di Natale ma in una versione diversa adatta a grandi e piccini: Festa in Casa Muppet (The Muppet Christmas Carol).



Per chi non lo sapesse i Muppet furono un gruppo di pupazzi vestiti da umani, nati a metà anni ’50, ma che divennero notoriamente celebri negli anni ’70/’80 con il famosissimo The Muppet Show. Stravaganti, eccentrici e caratterizzati a pennello, ogni personaggio dei Muppet conserva una personalità fortissima che ne ha fatto il successo del programma dando un’impronta adatta al pubblico di piccoli e adulti.


Capirete quindi che unire un romanzo storico vittoriano ad una banda di pupazzi svalvolati poteva essere un flop totale, ma a curare il tutto è stata la mano scrupolosa della produzione Disney che, con la sue esperienza in “magie”, ha dato il suo tocco sentimentale ma divertentissimo.


Il Natale è il periodo degli affetti e dell’amore verso il prossimo, quando il donare diventa più importante che il ricevere, anche se non per tutti...

Il protagonista del film è il terribile usuraio Ebenezer Scrooge (nel film interpretato dal premio oscar Michael Caine) che riceverà la visita di tre fantasmi durante la notte nella vigilia di Natale. Questi fantasmi rappresentano i natali del passato, presente e futuro, che mostreranno a Scrooge la sua vita da un punto di vista diverso tanto da convincerlo a ravvedersi e cambiare il suo stile di vita insensibile e maligno.


Uno dei momenti più commoventi è quando viene regalata a Scrooge una sciarpa di lana rossa che sarà il simbolo sia del donare anche quando si ha poco, sia il simbolo di rinascita accolta a braccia aperte dai cittadini verso Scrooge.


La storia la consociamo tutti ed è un monito alla bontà, al cambiamento e al potere che l’amore possa alla fine aiutare tutti ad essere migliori.

La versione dei Muppet per questo film non è solo divertente: è risuscita a mantenere il grande significato del romanzo ed ha unito pupazzi con gli esseri umani, tanto da confondere lo spettatore e fargli dimenticare che non siano personaggi reali.

Questo capolavoro della letteratura in una versione più leggera, ma di grande importanza, è un classico imperdibile da vedere con la famiglia durante le feste.


Piccola curiosità, per chi non lo sapesse: è proprio grazie a Charles Dickens che dobbiamo il concetto di bianco Natale nell’immaginario collettivo, la neve e con i tipici riferimenti a luoghi e strade imbiancate, questo perché lui visse da bambino in un epoca in cui l’Inghilterra fu attraversata da grandi nevicate e le inserí successivamente nei suoi racconti.


A TUTTI AUGURO UN FELICE E CALDO NATALE FATTO DI AFFETTI SINCERI.

CI VEDIAMO NEL 2020 CON ALTRE RECENSIONI. 

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