Dolce Gelato Harbert

Aggiornato il: apr 12

Cari Vintagers, oggi torniamo indietro nel tempo per parlarvi di un gioco che ha fatto la felicità di tantissimi bambini tra gli anni ’70 e ‘90: il Dolce Gelato. Buona lettura!



Harbert: giochi per giocare

Il Dolce Gelato è un prodotto Harbert, ditta di giocattoli fondata a Milano nei primi anni ’60. La fabbrica ebbe un’attività molto fiorente soprattutto tra gli anni ’70 e ’80, quando si occupò di distribuire per l’Italia, oltre ai suoi prodotti, numerosi marchi di giocattoli provenienti dagli Stati Uniti, come per esempio il Dolce Forno e Festacolor della Kenner, oppure Mister Muscolo della Mego. Harbert chiuse i battenti nel 1994 quando venne acquisita dalla Giochi Preziosi.

Il logo dell’azienda era caratterizzato da una figura antropomorfa stilizzata con al centro il nome “Harbert”, mentre il payoff delle campagne pubblicitarie è sempre stato: “Harbert, giochi per giocare”.




Una gelatiera a portata di bimbo

La prima gelatiera Harbert venne immessa sul mercato negli anni ’70 ed aveva un design molto accattivante ovvero a forma di una coppetta di gelato. Nella parte superiore era presente un frullino mentre in quella inferiore un contenitore in cui venivano versati gli ingredienti. Il tutto era completato da una base rossa su cui venivano appoggiati i preparati. Oltre al gioco venivano dati in dotazione una tovaglietta, un cappellino da gelataio e un libretto di istruzioni che prevedeva anche delle ricette.

Negli anni ’80 nacque il “Dolce Gelato 90”. Questa nuova versione, dal design più semplice rispetto alla precedente, era composta da un supporto costituito da tre fori di cui quello centrale, più grande, doveva contenere una vaschetta in alluminio che andava precedentemente lasciata nel freezer per alcune ore a -20°. Una volta congelata, veniva riposta all’interno del foro centrale e versati gli ingredienti che tendevano a cristallizzarsi entrandone in contatto con il lato freddo. I fori laterali erano più piccoli e dovevano contenere i bicchierini per versarci il preparato. Il tutto si chiudeva con un coperchio trasparente in cui era presente una manovella da girare per creare il gelato. Oltre al gioco, il kit comprendeva un libretto di istruzioni, un ricettario e il favoloso cappellino da gelataio!

Grazie al Dolce Gelato, i bambini potevano imitare gli adulti esercitandosi a creare veri e propri gelati per parenti e amici. Il gioco era sì facile da usare, bastava girare semplicemente una manovella, ma allo stesso tempo richiedeva molta concentrazione da parte del bambino che doveva stare attento a versare le giuste dosi degli ingredienti oppure lasciare la vaschetta dentro il freezer il tempo sufficiente per potersi congelare altrimenti gli ingredienti versati non si sarebbero cristallizzati. Chissà quanti bambini che ci hanno giocato sono diventati gelatai!


Lo spot anni ‘80

Molti ricorderanno lo spot trasmesso negli anni ’80 per pubblicizzare il gioco, in cui appariva una bambina dai lunghi capelli biondi con in testa un cappello da gelataio (lo stesso che si trovava in omaggio col gioco), intenta a preparare un gelato all’amichetto con la sua gelatiera. Il gioco era: “per gelatai con i fiocchi o golosoni con i baffi”, come diceva la voce narrante maschile. Lo spot si concludeva con il consueto payoff: “Harbert, giochi per giocare!” cantato da una voce femminile.



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