Dolce Forno Harbert: il fornetto dei futuri pasticceri

a cura di Anna Rita Caddeo


Il viaggio nel passato di oggi è dedicato al Dolce forno: uno dei giochi più amati dai bambini negli anni ’70 e ’80.

Buona lettura!


La storia

Il fornetto più famoso del mondo è una creazione Kenner, fabbrica di giocattoli fondata nel 1947 a Cincinnati dai fratelli Steiner. L’azienda introdusse nel mercato americano l’Easy-Bake Oven, questo è il nome originale del gioco, nel Natale del 1962. Kenner concesse la licenza di vendita del fornetto, e di altri suoi giochi, anche nel mercato internazionale. Responsabile della commercializzazione per l’Italia fu la Harbert, azienda fondata a Milano negli anni ’60 e attiva fino al 1994. Harbert distribuì il Dolce Forno nei punti vendita italiani a partire dal 1974.


Un fornetto in miniatura

Il Dolce Forno era un vero e proprio fornetto in miniatura; aveva un design accattivante e si trovava in commercio nelle tonalità color arancio, celeste, verde e giallo. Facile da usare, era dotato di due lampadine a incandescenza da 100 watt, sostituite poi da quelle da 60 per questioni di sicurezza, che immettevano calore sufficiente per cuocere piccoli dolci e pizzette.

Il kit del gioco comprendeva un mattarello, un misurino, delle formine e il ricettario. Quest’ultimo era fondamentale per i piccoli pasticceri che si dovevano destreggiare per la prima volta con ingredienti vari e fare attenzione a dosi e tempi di cottura da rispettare.

Piccoli pasticceri in erba

Con il dolce forno il bambino poteva sperimentare e sfogare la sua creatività. Inoltre, il gioco consentiva di seguire tutte le fasi della produzione del dolcetto. Sì, perché il giovane pasticcere in erba, dopo aver seguito passo-passo le dosi indicate dal ricettario per fare l’impasto del dolce prescelto, poteva assistere alla trasformazione della sua creazione in prodotto finito (lievitazione e cottura) attraverso la finestrella presente nel fornetto.

Con questo gioco i piccoli pasticceri imitavano gli adulti, esercitandosi a creare dolci per l’intera famiglia, anche se, il più delle volte, le pietanze non risultavano commestibili e venivano destinate alle bambole. Chissà quanti bambini, che in quegli anni hanno avuto modo di giocare col Dolce Forno, sono diventati realmente dei pasticceri o fornai!


Si guarda ma non si tocca: lo spot del Dolce Forno

Siamo negli anni ’80 e in tv impazza lo spot del Dolce Forno Harbert. Le protagoniste sono due bambine dai capelli lunghi e biondi. Una insegna all’altra come preparare dolci grazie al suo fornetto color arancio. Lo spot termina con un bambino intenzionato a prendere un dolcetto appena sfornato ma che viene fermato in tempo dalla bimba “pasticcera” con un colpetto sulla mano e con un intimidatorio “fermo tu!”.




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