Dal Giappone con furore

a cura di Barbara Canoci


I conti non tornano... nella realtà era dalla Cina con furore e il protagonista era Bruce Lee, chi non lo conosce?

E attorno alla figura di Bruce ruota ancora oggi tutto un mondo di merchandising e collezionismo, legato alle arti marziali e ai film.




Lo sapete come si chiamava Bruce Lee in cinese?

Il suo nome era Lǐ Xiǎolóng (Piccolo Drago), bhe quando parliamo di Bruce ci viene subito in mente la tutina gialla, i nunchaku e Kareem Abdul-Jabbar nella mitica scena della pagoda in “L’ultimo combattimento di Chen”.


Ma che scarpe indossava Bruce in quell’occasione?

Era il 1978 e le scarpe erano le ASICS Sneakers Mexico 66 - più tardi note anche come Onitzuka Tiger, per omaggiare il suo fondatore, Kihachiro Onitsuka che nel 1940 diede vita a quest’azienda che lega il suo nome alla frase latina “Anima Sana In Corpore Sano” variante della più famosa “Mens Sana In Corpore Sano”.


Scarpe Asics Bruce Lee in una scena del film "l'ultimo combattimento di Chen"

E sapete perché Bruce scelse queste sneakers? Come lui stesso disse, queste sneakers rappresentavano perfettamente lo spirito del Jeet Kune Do (l’arte marziale da lui inventata).

Il JKD è un sistema di combattimento rivoluzionario senza schemi fissi e Bruce lo volle dimostrare attraverso l’utilizzo di strumenti non convenzionali incluse le sneakers che al tempo non erano in uso in nessuna arte marziale tradizionale. A seguito di questo le ASICS divennero metafora di velocità e flessibilità...

Tra l’altro sapete a quanto sono state battute all’asta le scarpette che Bruce ha indossato nel film?

Ben 12.160 dollari, accompagnate da un certificato di autenticità.


Che dire un prezzo di tutto rispetto per un usato vintage...



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