Dal cassettone della nonna a collezionista: Esterita Di Cesare

Appassionata di vintage e attratta dal bello e dal raffinato.

Una passione che viene da lontano, da quando bambina indossava i vecchi abiti dal guardaroba della mamma, delle zie, delle nonne.

Una passione che le ha permesso di fondare Vintachic, negozio Vintage a Roma che propone una vasta collezione di abiti ed accessori sposa, sera e cocktail d’epoca e autentici. Oggi la rubrica VIP - Vintag Important People ha il piacere di ospitare la nota Vintage Fashion Consulting Esterita Di Cesare.



Esterita Di Cesare

Vintag: Benvenuta Esterita sul nostro blog. Partiamo dagli inizi: come è nata la sua passione per il vintage? Esterita: "Sin da piccola sono stata attratta dal bello e dal raffinato e mi piacevano le vecchie cose di famiglia: il cassettone e la credenza della nonna, ma erano gli abiti la mia grande passione: quando vedevo i vecchi film in bianco e ero, io memorizzavo ogni stile, outfit, modello dell'epoca. Mia madre, inoltre, era molto brava a cucire, anche se solo per noi, ed io amavo starle accanto e andare ed imparare a conoscere stoffe e passamanerie..."

V: Un ricordo, una storia che la lega al vintage? E: "Da quando una mia prozia mi regalò un abito lungo dei suoi vecchi guantini da teatro in pizzo, uno nero e l'altro a rete beige, che tenevo come un tesoro."

V: Come cambia l'abito di una sposa in 100 anni (dal 1880 al 1980)? E: "Ogni decade ha delle caratteristiche ben precise che la distinguono, benché, in realtà, in alcuni decenni vengono riproposti dei tagli ispirati ad altri, ad esempio gli anni '80 si rifanno molto agli anni '40e agli anni '20, rispettivamente riproponendo spalline, tagli avvitati e ricami di perline, ma per la sposa il discorso è molto vasto e lo riprenderemo in seguito..."

V: Che consigli può dare a chi ambisce a fare la vintage consultant? E: "Prima di fare la vintage consultant, innanzi tutto si deve amare la moda vintage, poi conoscerla e studiarla, ma, l'ingrediente principale, la CONDITIO SINE QUA NON è il buon gusto, l'occhio e l'equilibrio per dosare i giusti elementi, che o ci è stato generosamente donato alla nascita, o è quasi impossibile acquisire, come chi nasce con il dono del canto e chi è stonato: c'è poco da fare!"

V: Perchè fare un acquisto vintage? E: "Acquistare un capo vintage è un investimento: grande qualità, pezzo unico, rifiniture e fantasie irripetibili, che purtroppo non si trovano quasi più, neanche purtroppo nelle grandi Maison, che producono in Cina o in altri paesi, dove la manifattura è scadente, a basso costo, e senza tradizione."

V: Vintag ha come missione la diffusione del Vintage in ogni sua forma, perchè siamo convinti che disperdere le eccellenze passate sia un errore che il mondo di oggi non può permettersi. Cosa ne pensa? E: "Penso che sia un'ottimo canale per accrescere la conoscenza di questo settore che purtroppo in Italia è spesso confuso con "seconda mano" e molti negozi si spacciano per vintage, quando di vintage hanno poco e nulla. Ho fondato Vintachic proprio con il concetto di proporre un vintage autentico, esclusivo, pulito (ogni capo prima di entrare in negozio viene portato prima in lavanderia) e, soprattutto, dal mood attuale. Per quanto riguarda la collezione di abiti da sposa, dal 1880 al 1980, che ci rende unici in tutta Europa, è lo stesso discorso. Vintachic, quindi, è sinonimo di qualità per tutti coloro i quali desiderano trovare un capo vintage autentico."

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