Cicciobello voglio te!

di Anna Rita Caddeo


Cari Vintagers, oggi parleremo di Cicciobello, lo storico bambolotto biondo con gli occhi chiari che da decenni viene coccolato tra le braccia di milioni di bambini di tutto il mondo: Buona lettura!




Un po’ di storia

Cicciobello è stato inventato dall’imprenditore lombardo Gervasio Chiari e prodotto originariamente dalla Sebino, fabbrica da lui fondata nel 1957 e specializzata nella realizzazione di bambole. Nel 1984 il marchio è stato rilevato dalla Migliorati e dal 1994, il bambolotto più conosciuto d’Italia e famoso anche all’estero, è prodotto dal Gruppo Giochi Preziosi.



La nascita di Cicciobello

La storia di Cicciobello ha inizio nel 1962 quando, nella fabbrica di Gervasio Chiari, viene creato il primo bambolotto. Occhi celesti, capelli biondi e lisci, visino con incarnato roseo e abbigliato con un vestitino azzurro: Cicciobello sembra proprio un bambino di pochi mesi. Non a caso, Silvio Bellini, lo scultore incaricato da Chiari di modellarne il viso, per crearlo si ispirò al volto di un bambino bergamasco.

Con Cicciobello, Gervasio Chiari ha dato vita ad un giocattolo molto innovativo, soprattutto per quegli anni.

Oltre all’aspetto del viso e alla dimensione, che è quella di un neonato a grandezza naturale, ciò che lo rende ancora più realistico è il materiale con cui sono fatte alcune parti del corpo. Viso, mani e piedi, sono realizzati con una plastica speciale di nuova concezione che gli conferisce maggiore morbidezza. Non

dimentichiamoci però la funzione principale del bambolotto che è quella di parlare o meglio, di piangere.

Cicciobello, infatti, è dotato di un particolare meccanismo prodotto in esclusiva europea dalla ditta giapponese Ozen, che gli consente di piangere quando gli viene tolto il ciuccio: questo per la felicità dei bambini e un po’ meno dei genitori.


Cicciobello e poi…

Con gli anni, il guardaroba di Cicciobello è stato arricchito con tanti vestitini e accessori da fare invidia ad un vero bebè! Sono state create culle, passeggini, seggioloni e fasciatoi. Inoltre, al classico modello biondo con gli occhi e pelle chiara, già dal 1967 si sono affiancate nuove varianti come il Cicciobello Nero con la pelle scura, e Cicciobello Ciao-fiu-lin con gli occhi a mandorla. Qualche anno dopo nasce anche il bambolotto indiano, vestito da piccolo apache. Cicciobello diviene così “una bambola multicolore che alimenta un messaggio di pace e di speranza per tutti”, disse a qui tempi Gervasio Chiari. Nel 1978 nasce anche la

versione mini, alta appena 19 centimetri, che il bambino può portare ovunque. Non solo, col tempo è stato creato il Cicciobello che mangia la pappa, quello che fa la pipì, quello che ha la bua, quello che muove iprimi passi ecc. Insomma c’è un Cicciobello per tutti i gusti e la lista sarebbe troppo lunga per elencarli tutti!




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