Cena con Delitto (2019)

di Annalisa Villa


Cari Vintagers e amanti della celluloide, in alcune occasioni vi ho invitato a prendere una tazza di tè prima di leggere un mio articolo. 

Oggi vi invito a munirvi di tale utensile ancora più calorosamente poiché, in questo film, vedrete come oggetto centrale proprio una tazza di caffè che porta la scritta: “My house, my rules, my coffee" (La mia casa, le mie regole, il mio caffè).

Venite con me perché stasera siamo tutti convocati ad un’autentica… Cena con delitto (2019).



“Marta qualsiasi cosa ti serva: Tu fai parte della famiglia”

La trama

La pellicola inizia con il ritrovamento del cadavere di Harlan Thrombey, un anziano e famoso scrittore di libri gialli, che la sera prima aveva dato una festa per il suo compleanno.

Per questo evento aveva invitato tutta la famiglia e i collaboratori più stretti. In un’atmosfera festosa, ma non priva di tensioni, Harlan discute animatamente con alcuni componenti della sua famiglia che, in un modo o un altro, sono legati a lui per affetto ma sopratutto per lavoro. Scopriamo così i caratteri disfunzionali che si celano dietro ad ogni componente di casa.

L’unica vera amica dello scrittore pare essere la giovane Marta: sua infermiera a tempo pieno che appare davvero distrutta dalla sua dipartita.

La morte di Harland è ovviamente oggetto di indagini da parte della polizia e non solo. Si presenta quindi anche il detective privato Benoit Blanc deciso ad  interrogare ogni persona presente alla festa. I suoi modi buffi ed eccentrici spingono a sottovalutare questo personaggio che gode, in realtà, di grande fama. 

Man mano che le indagini proseguono, le attenzioni si posano su Marta che, da semplice sottoposta, sarà eletta come unica erede di tutto il patrimonio dello scrittore. 

Harland Thrombey ha deciso di lasciare a questa semplice ma gentile ragazza ogni bene e la famiglia, indignata per questo, si ribella tacciandola di raggiro e circuizione di incapace.

Sarà la fibra morale di questa giovane che le darà la forza di combattere per i suoi diritti.




Un giallo dai tratti comici

“Cena con delitto” è un film uscito nel dicembre del 2019 in una atmosfera Natalizia e ricca di momenti in famiglia. È un film di genere e nello specifico di genere giallo, ma ha anche tratti comici che lo rendono divertente e davvero interattivo dal punto di vista dello spettatore. 

Per chi non lo sapesse il “film di genere” ha caratteristiche tipiche forti e riconoscibili, i classici stereotipi, che se usate bene sono una valore aggiunto al film stesso.

La pellicola si svolge interamente dentro ad una classica magione di Agatha Christieana memoria e tutti i personaggi sono strani, sopra le righe ed eccentrici. 

Nonostante questo risultano essere molto credibili e piacevoli. Il merito va alla loro attendibilità di attori poiché il film detiene un cast composto da interpreti navigati e nuove promesse del grande schermo.

Da amante dei gialli, quale sono da sempre, posso definire quest’opera perfetta nella suo svolgimento più classico, ma la vera forza del film risiede nel suo sottotesto: trattare l’argomento dell’immigrazione statunitense con un occhio diverso.



Il tema dell'immigrazione

La protagonista, Marta, è un’infermiera originaria del Sudamerica che al momento del delitto si trova in una posizione scomoda non solo perché scatena l’ira di una famiglia potente, ma anche perché ha portato sua madre negli Stati Uniti senza permesso di soggiorno. La famiglia Thrombey userà il mezzo del ricatto velato per cercare di far cambiare idea a Marta sulla sua enorme eredità. 

La scelta di prendere come protagonista una ragazza semplice e straniera non è stata fatta a caso. Lei è il simbolo della bontà e lealtà d’animo che si contrappone all’ipocrisia della borghesia statunitense: se il giorno prima veniva tratta con superficiale rispetto, il giorno dopo era una nemica da distruggere. 

Nella pellicola la famiglia parla di “diritto di nascita” e come questo sia più importante dell’essersi guadagnati pari diritti con l’onesto lavoro.

Marta sarà in grado di tenere testa a tutti coloro che cercheranno di minacciarla e farla sentire inferiore, e ci riuscirà mantenendo una cosa molto importante: la dignità e integrità morale.

Al fianco della ragazza ci sarà il valido aiuto di un detective privato, stravagante, ma al quale non sfuggirà nulla.



La tazza

Ad inizio articolo ho parlato di una tazza: questa è la metafora del film che inizia e finisce con essa. La tazza che simboleggia il potere del padrone di casa Thrombey, oggetto con il quale faceva colazione tutti i giorni, sarà alla fine nelle mani di Marta che, con il sottofondo di “Sweet Virginia” dei Rolling Stones, guarderà la famiglia andare via dall’alto della sua nuova casa. 




I ruoli di potere si ribaltano dando così il diritto di avere un futuro migliore a chi si è meritato di averlo. 

Questo film è piaciuto molto negli Stati Uniti ed è diventato campione di incassi. 

In un momento storico così complesso dove vengono messi in dubbio diritti umani uguali per tutti, dove la frase “non sono razzista ma…” apre a scenari di una mentalità anacronistica, è bello trovare un riscontro positivo anche in piccole cose.

Se un film piace molto al pubblico è spesso perché lo spettatore ne abbraccia anche il significato profonno, e non è cosa da poco.

Infine consiglio a tutti di vedere questo film, che a me è piaciuto tantissimo, che riesce ad unire atmosfere classiche alla Agatha Christie con temi attuali e molto caldi sul quale tutti dovremmo riflettere.

Piccola curiosità. Durante il film Marta porta ai piedi sempre le stesse scarpe: delle originali Superga colore bianco.




Iscriviti alla newsletter
Download vintag
  • Bianco Instagram Icona
  • White Facebook Icon
  • Bianco YouTube Icona
  • White Twitter Icon
  • White LinkedIn Icon
Informazioni

© 2020 by Vintag srl piva 03560201208 info@vintag.store