BIANCANEVE E I SETTE NANI

a cura di Barbara Canoci


… Finchè un giorno passò di là un principe, che rimase incantato dalla bellezza della giovane. Sceso da cavallo, la baciò. Quel bacio ruppe l'incantesimo e Biancaneve si svegliò. Che gioia per tutti! Biancaneve e il principe si sposarono e vissero sempre felici e contenti...

Questo è il finale che tutti conosciamo della bellissima fiaba di Biancaneve! E quale bambina non ha sognato in cuor suo il principe azzurro?

Biancaneve e i sette nani, prodotto da Walt Disney, uscì il 4 febbraio del 1938 negli Stati Uniti, mentre in Italia arrivò l’8 dicembre dello stesso anno e da quel giorno non ci ha mai lasciato, i suoi personaggi sono entrati nell’immaginario popolare più di quelli originali della favola dei fratelli Grimm dal quale è stato tratto.



QUALCHE CURIOSITA’

E’ stato il primo film di cui sia uscito il disco della colonna sonora. Prima di questo film, non si era soliti commercializzare il disco di una colonna sonora. Eppure le canzoni di Biancaneve erano talmente belle che nel 1938 uscì anche il vinile della Victory Records contenente alcuni pezzi da Frank Churchill, Larry Morey e Leigh Harline per il film. La voce più presente è quella di Adriana Caselotti che interpretava Biancaneve (in italiano doppiata da Rosetta Calavetta e da Lina Pagliughi al canto).


Era il film preferito di Adolf Hitler che ne disegnava anche i personaggi. Ce lo vedete il führer, uno degli uomini più cattivi della storia, andare pazzo per Biancaneve e i suoi amici nani? Eppure quel film era uno dei suoi preferiti. I direttore di un museo norvegese si è spinto ad affermare di aver trovato dei disegni di Hitler raffiguranti i nani e Pinocchio della Disney, che come da copione sono stati comprati all’asta molto velocemente. La notizia non è certa ma potrebbe anche essere vera, dopotutto Hitler prima di darsi alla politica era un pittore.


Per fare la voce della strega, la doppiatrice originale si tolse la dentiera. Negli anni 30 si diventava tutt’uno con il personaggio. Infatti Lucille La Verne, la doppiatrice originale della strega cattiva (che interpretava anche la bella matrigna Grimilde) per ricreare la voce roca e sinistra della vecchia megera che tenta di uccidere Biancaneve, si tolse la dentiera in studio di registrazione.


Grazie a questo film, Walt Disney costruì i Disney Studios. Praticamente, tutta la vita di Walt Disney è cambiata grazie al successo mondiale di Biancaneve. Nessuno credeva veramente che il film potesse andare bene, nemmeno la moglie di Walt. Alla fine, non solo ha vinto un Oscar, ma ha anche incassato 8 milioni di dollari in tutto il mondo. Grazie a quei soldi, Disney ha potuto aprire il Walt Disney Studios a Burbank, in California, in cui sono stati girati tutti gli altri Classici Disney.


LA VERA STORIA DEI FRATELLI GRIMM

Quelle dei fratelli Grimm sono fiabe spesso molto più tristi e cupe delle loro versioni cartoonesche. Non a caso, molti dei loro racconti sono stati ispirati da leggende e miti della tradizione tedesca.

Nello specifico, la favola di Biancaneve è ben diversa a partire dalla sua prima versione fino ad arrivare a quella che oggi conosciamo, ad esempio:

la matrigna cattiva è in realtà la vera madre di Biancaneve, che è una bimba di 7 anni, che vuole uccidere per poterne mangiare fegato e polmoni conditi con sale e pepe.


Se nel film è il bacio del principe che sveglia Biancaneve, nella fiaba il salvataggio di Biancaneve non è così romantico. Il principe, dopo aver trovato Biancaneve ed essere rimasto colpito dalla bellezza della giovane, ordina a un suo servitore di portare nel suo castello la teca di vetro in cui la ragazza è chiusa, in modo da poterla ammirare sia di giorno che di notte. Nel tragitto, il servitore inciampa e fa cadere il feretro in un burrone. Mentre la bara rotola, il pezzo di mela avvelenata scivola via dalla gola di Biancaneve, che si sveglia. La ragazza si innamora all’istante del principe e i due decidono di sposarsi.


Diversamente dal’opera Disney, nell’originale viene raccontata anche la fine della regina cattiva. Invitata alla cerimonia, subisce una punizione mortale, viene costretta ad indossare scarpette di ferro arroventate e a danzare fino alla morte.

Nel 1994, Eckhard Sander, storico tedesco, pubblicò il libro “Biancaneve: è una fiaba?”, sostenendo che la vicenda si basasse sulla vita di Margaretha von Waldek, contessa tedesca nata nel 1533 da Filippo IV e dalla sua prima moglie. A 16 anni Margaretha fu costretta dalla matrigna ad andare in esilio a Bruxelles. Lì s’innamorò del futuro Filippo II di Spagna, relazione mal vista politicamente dalla sua matrigna. Morì in circostanze sospette, pare avvelenata, a 21 anni.


Vari elementi della favola possono essere ricondotti alla realtà: i sette nani sarebbero i bambini schiavi di Filippo IV, che lavoravano nelle miniere di rame. Da adulti crebbero deformi per via delle disumane fatiche fisiche e per denutrizione. La mela avvelenata sarebbe invece riconducibile a un evento avvenuto in Germania, dove un anziano commerciante venne arrestato per aver dato delle mele avvelenate ad alcuni bambini che avevano tentato di rubare le sue merci.


Secondo altri studiosi bavaresi, Biancaneve sarebbe stata ispirata alla vita di Maria Sophia von Erthal, la figlia di un proprietario terriero e principe della Baviera, nata il 15 giugno 1725. Alla morte della madre, il padre si risposò con la contessa di Reichenstein, che non gradiva la presenza dei figliastri. La matrigna obbligò la ragazza a scappare di casa, facendone una vagabonda. Maria Sophia visse alcuni anni nei boschi vicini, aiutata dagli operai che lavoravano nelle miniere del padre, finché non morì di vaiolo.

Nel castello in cui vivevano era presente anche un famoso specchio parlante, dono del principe alla seconda moglie, un giocattolo acustico costruito nel 1720, che era capace di registrare e riprodurre le voci di chi gli parlava (ora si trova nel Museo Spessart).


Quindi …. Realtà o finzione e … in definitiva spesso alla base di belle fiabe ci sono tristi verità .. Sicuramente belli e super collezionati sono i pupazzi in plastica prodotti da LEDRA della bella Biancaneve e dei sette nani.



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