Appuntamento a Belleville (2003)

di Annalisa Villa


Questa settimana ho deciso di portarvi all’interno di un piccolo mondo d’animazione, abbastanza sconosciuto, ma che spero vi possa piacere. Non sarà il solito lungometraggio del calibro della Disney, è un film diretto ad ogni fascia di età ma sicuramente coinvolge più gli adulti. Preparatevi e mettetevi comodi a questa avventura perché oggi abbiamo tutti un “Appuntamento a Belleville”. 



Trama

La sinossi di questo film è abbastanza complessa ed al tempo stesso semplice. La protagonista è Madame Souza che si trova sola a crescere il nipotino rimasto orfano. Il bambino si chiama Champion ed è davvero inconsolabile. Ogni tentativo della nonna per renderlo felice finisce male, tuttavia una cosa sembra attiralo più di tutto: il ciclismo. Madre Souze è una donna umile con scarse capacità economiche ma riesce a comprare una bicicletta al nipotino che diventerà la sua migliore amica.



Gli anni passano e Champion ora è cresciuto ma non ha accantonato la sua passione del ciclismo, tanto che a breve parteciperà al Tour de France, sempre aiutato dalle nonna che sarà la sua più grande sostenitrice. Durante il Tour però succede qualcosa di strano. Champion viene rapito insieme ad altri due concorrenti e portato oltre mare nella città immaginaria di Belleville che ha tutta l’aria di essere la caricatura di New York ma con l’influenza di Parigi e Montréal.




Madame Souza lo segue insieme al suo fidato cane, ma proprio in questa città perde le tracce del nipote. In un momento di sconforto e solitudine però la nostra protagonista incontra les Triplettes.



Loro sono tre simpatiche, un po’ svampite, vecchiette che una volta solcavano i palchi più famosi dei teatri deliziando il pubblico con le loro canzoni. Ora però sono decadute e vivono in una casa fatiscente, pur conservando la loro classe ed esibendosi ancora in qualche spettacolo. Saranno loro che aiuteranno Madame Souze a ritrovare e salvare il nipote, in un avvicendarsi di gag e avventure irreali. Se volete sapere come andrà a finire non avete che da guardare questo lungometraggio davvero raffinato e per nulla banale.

Un film d'animazione in stile vintage

Voglio dirlo subito fuori dai denti: questo è il mio film d’animazione preferito in assoluto, che fu candidato agli oscar come miglior film di genere nel 2003. Il titolo originale di questa piccola opera è “Les Triplettes de Belleville” che indica appunto le tre sorelle artiste della pellicola. Quando si parla di cartoni la nostra mente viaggia subito verso la Disney e ai suoi classici film magici che hanno caratterizzato l’infanzia di tutti. E’ bene ricordare che però non esiste solo questo colosso nel mondo dell’animazione, ci sono infatti tante piccole realtà affascinanti e degne di nota. “Appuntamento a Belleville” è un film bello in stile vintage, poetico con un allure che solo i francesi possono regalare: il regista e sceneggiatore è infatti Sylvain Chomet famoso fumettista ed illustratore. I suoi disegni o si amo o si odiano. Colpiscono per l’estrema caratterizzazione dei personaggi soprattutto dei loro difetti. Molto spesso troveremo persone all’interno delle sue opere con caratteristiche enfatizzate e quasi caricaturali, molto distanti da aspetti onirici ed edulcorati di altre produzioni cinematografiche d’animazione. Penso che la forza di questo lungometraggio sia proprio in questo: è un cartone per adulti ed i personaggi sono suggestivi e “sporchi”, nonostante questo ispirano grande curiosità anche per la loro complessità e audacia.




Complice di tutta la pellicola è la scarsità dei dialoghi ed una colonna sonora accattivante in stile swing. A tutti gli effetti è un film muto elegante che lascia aperte più chiavi di lettura sia nella trama che nel finale.

Molto belli anche i riferimenti e le citazioni di questo film, che sono tra le più disparate e non correlate alla trama, ma che ne aumentano il fascino. Il film, infatti, inizia come una pellicola in bianco e nero catapultata negli anni ’30. Il trio di Belleville si trova su un palco a cantare in mezzo ad un folla in ovazione che comprende gente del calibro di Fred Astaire, Joséphine Baker ed il chitarrista Django Reinhardt. In questo momento le tre sorelle vengono disegnate seguendo lo stile delle illustrazioni di Walt Disney degli anni ’30, un piccolo omaggio o una piccola caricatura ad esso.




Champion è una macchietta di Fausto Coppi, personaggio che compare anche nel poster nella sua cameretta di ragazzino. Consiglio assolutamente di vedere questa piccola opera d’arte e di goderne degli aspetti più bizzarri e insoliti, sfatando il mito che i cartoni siano solo per bambini. 


Piccola curiosità: Belleville è in realtà un quartiere molto particolare di Parigi nel quale lo stile bohémien si sposa con il celebre cimitero di Père-Lachaise, famoso perché li vi sono sepolti personaggi molto famosi.




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