Abitare a Vintag Town

di Barbara Canoci


Qualche giorno fa ho avuto uno scambio di messaggi con una delle utenti di Vintag che mi ha fornito uno spunto di riflessione.


COME DOVREBBE ESSERE UN BUON POST PER POTER ESSERE UN BUON POST?

Scusate il gioco di parole, ma è proprio questo gioco che rende l’idea. Ci ho pensato molto e ho fatto un bel giro per le vie di Vintag Town cercando di capire cosa attirasse la mia attenzione, poi un altro utente mi contatta e mi fa: “ma tu come fai a far arrivare gli utenti ai tuoi post?” “in che senso scusa?”; non capivo cosa volesse dire, mi ha successivamente spiegato che voleva capire come chi non mi conosce arriva sul mio profilo, ovvio… un volta arrivato ci si deve fermare.

Ma facciamo un passo per volta.

Quindi, come vi dicevo, questi scambi di messaggi mi hanno portato a riflettere ed eccovi le idee, magari un po’ strampalate che mi sono affiorate alla mente, non vanno certo prese per oro colato ma magari possono farvi riflettere riguardando con occhi diversi la vostra piccola casetta in Vintag Town.



VINTAG TOWN

A me piace pensare a Vintag.Store come ad una cittadina del futuro ma di un futuro di non si sa dove, abitata da persone di ogni colore, e non intendo i classici colori della pelle nelle diversi parti del mondo, ma colori che rispecchiano la personalità, l’anima, l’estro... ecco ad esempio io avrei la pelle color violetto!

Ogni città che si rispetti è composta da casette ed ogni casa è abitata da un essere no? Ma poi la casa avrà un giardino, delle finestre, delle stanze, dei vicini da invitare per il tè e ci sta che ogni cittadina abbia una piazza in cui gli abitanti si possano ritrovare e chiacchierare e scambiarsi opinioni, oppure altri luoghi di vita comune, un salotto Vintag ad esempio, come quello di recente nascita, oppure un Caffè Vintag.

In definitiva VINTAG TOWN è abitata da noi utenti e i nostri profili sono le nostre casette.

Per cui vi chiedo: se doveste far conoscere la vostra casetta agli altri abitanti che non vi conoscono ancora cosa fareste?


L’IMPORTANZA DELLA PRIMA FOTO

Quando realizzate un post, prendetevi il tempo che vi occorre, non fate le cose di corsa, la prima foto del post è quella che viene vista per prima, deve catturare l’attenzione, la curiosità, deve essere pulita, a fuoco… ma soprattutto deve avere uno stile (ricordatevi questa parola perché ci torneremo).

Cosa voglio dire? La foto deve essere identificativa, vi faccio un esempio:

@l’ho_Sgabello : quando si vede una foto di Francesco in vetrina, non ci sono dubbi, si capisce subito che è sua.



Cosa fa Francesco nella prima foto? Innanzitutto è subito visibile il suo tratto distintivo, il cerchio bianco con il suo nome utente con la “H” che lo contraddistingue, poi sempre foto con uno sfondo pulito, luce naturale ma non sole diretto. (la luce diretta del sole non giova ai colori a meno che non ci siano dei cristalli o dei vetri che ne vengono attraversati creando proprio i famosi giochi di luce)

DOMANDINA: quando camminate per le strade di una nuova città cosa attira la vostra attenzione?

3 FOTO DI 4

Nella prima foto dovete divertirvi creando un set come nella scena di un film; date sfogo alla vostra fantasia e immaginazione. GIOCATE. Poi però ci sono le altre tre foto, queste dovrebbero far percepire, a chi si è soffermato a guardare la prima, la realtà dell’oggetto, quindi magari fotografate l’oggetto da angolazioni diverse oppure fotografate il particolare che secondo voi lo rende particolare, il marchio, il logo, il disegno, e infine, importantissimo, fotografate in modo ben visibile se c’è un difetto o qualcosa da segnalare. Quest’ultimo accorgimento è importantissimo perché la trasparenza e la chiarezza sono sinonimo di onestà, personalmente sono portata a fidarmi di più di chi mi segnala il difetto piuttosto di chi tesse solo lodi.

@simolovevintage: le altre tre foto di questo utente forniscono sempre un colpo d’occhio d’insieme dell’oggetto che vende.



Chiaramente se poi si volessero ulteriori dettagli, c’è sempre il servizio di messaggistica interna, attraverso il quale chiedere ulteriori chiarimenti o dettagli. Vi ricordo che attraverso i messaggi in app si possono inviare foto aggiuntive.

DOMANDINA: quando vedete qualcosa che nell’immediato vi colpisce, una vetrina ad esempio, non vi avvicinate per guardare meglio i particolari? Cosa guardate?


LA DESCRIZIONE

Quando apro un post, quindi sempre dopo che la prima foto mi ha catturata, quello che mi fa soffermare è la descrizione, non limitatevi a fare una descrizione asettica dell’oggetto, tipo scheda tecnica, il bello del vintage è il viaggio nel tempo che ci permette di fare. Per cui lasciatevi andare alla sensazione che quel viaggio vi trasmette, cercate di far emergere l’emozione, il ricordo .. la memoria .. così che chi legge si senta partecipe della vostra emozione. La prima cosa bella del vintage è la capacità di emozionare, le emozioni restano scolpite nel cuore e lo fanno sussultare ogni qual volta la memoria di quell’emozione riaffiora. Solo dopo arriva la parte tecnica, le specifiche, le dimensioni, perché a quel punto queste sono dettagli, particolari che completano il quadro.

@alchimiaepolvere: in questo caso mi sento in tutta sincerità di invitarvi a leggere alcune delle mie descrizioni, ma non perché siano perfette, anzi tutt’altro, e spesso sono lavori in corso d’opera. Però io amo scrivere le descrizioni e raccontare l’emozione, il ricordo .. rendere partecipe chi si sofferma a leggere di quello che mi passa per la testa. Questo è il mio stile.

DOMANDINA: quando invitate qualcuno a casa vostra per il tè e parlate della vostra casa, di come l’avete arredata, dei sogni che ci avete messo… come lo fate?



LE TAG

Bene. Avete delle belle foto, avete una bella descrizione, ma come fate a far arrivare chi non vi conosce a bussare alla vostra porta? Le TAG in questo ricoprono un ruolo fondamentale, ad esempio, se l’oggetto del post è un abito primaverile rosa, potreste usare #nomedelvostroprofilo #abito #vestito #rosa #primavera .. con relative tag inglesi .. questo perché, nella ricerca prodotto se io voglio cercare un vestito per la primavera cercherò: vestito primavera rosa .. quindi come risultato della ricerca avrò una serie di post che rispondono a questa ricerca.

DOMANDINA: perché la tag #nomedelprofilo? Perché se io so che in quella data città abita la Sig.ra Caramella chiederò all’ufficio informazioni “dove posso trovare la signora #caramella?” e allo stesso modo se nella barra di ricerca prodotto scrivo il nome del profilo e la tag in questione è presente nelle descrizioni, come risultato della ricerca avrò tutta la vetrina di quel profilo.


NOME DEL PROFILO

In questo caso la parola d’ordine è semplicità .. non cercate nomi strani, difficili da pronunciare, cercate un nome che rimanga impresso e che più passa il tempo più rimane nella testa, vuoi per la semplicità, vuoi per l’associazione di idea o di immagini. In app ci sono molti esempi di questo tipo. Mi vengono in mente @officina58 - @palamito - @archimede - @anastasia - @lasignoradellaportaaccanto (sono solo alcuni esempi).


Vi ricordate che prima vi ho detto di tenere a mente la parola STILE? E’ fondamentale avere uno stile riconoscibile e identificativo del vostro profilo. Vi faccio un esempio: @annalisamandarina85

Lei vende per lo più abiti e accessori ma una volta che si capita sul suo profilo non è possibile che non ti resti impresso perché è il giusto connubio tra tutto quanto sopra già scritto con l’aggiunta di questo particolare: LO STILE INCONFONDIBILE,

La mia considerazione personale riguardo l’argomento post è che andrebbe fatto come se si parlasse di quell’oggetto con il proprio migliore amico, pensate ad un ospite che viene in casa vostra, che poi ovviamente va salutato nel momento del congedo e poi... EMOZIONATEVI!



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