A tu per tu con la ragazza del vintage

a cura di Daniela Gilcher


Benvenuti Vintagers, oggi vi facciamo conoscere Melania - in app @laragazzadelvintage -, che, come noi, crede nel potere del riuso e delle seconde possibilità.

Figlia degli anni '90, fin da piccola ha frequentato i mercatini delle pulci insieme alla mamma, quei mercatini dove dice ancora di perdersi tra profumi, tessuti colori e fantasie.

Il suo consiglio per chi si avvicina al vintage per la prima volta? Esagera!


Non perdetevi questa frizzante intervista, buona lettura!




Ciao Melania, benvenuta in community. Raccontaci, chi c'è dietro il tuo Vintagshop @laragazzadelvintage?

"Ciao a tutti, mi chiamo Melania e sono figlia degli anni novanta, anche se avrei preferito  nascere negli anni 50 cosi da potermi godere al meglio la moda dei 60/70/80 che a me fa tanto impazzire, come potete notare dai miei capi in vetrina, tutti di quelle annate. Orgogliosamente cilentana, nata e cresciuta ad Agropoli, una città piena di bellezze e panorami mozzafiato, sono una ragazza all'antica che si emoziona e dà un valore alle piccole cose, come un tramonto o un abbraccio. Amo la natura, scoprire luoghi nascosti e viaggiare on the road. Appassionata da sempre di fotografia, del vintage e di tutto ciò che abbia una storia da raccontare. Sono dell'opinione che tutti meritano una seconda possibilità ed io ho deciso di darla agli abiti!"


Cosa ti ha portato ad aprire il tuo Vintagshop online?

"La passione è nata quando ero bambina, grazie a mia madre che mi ha insegnato a dare una seconda possibilità non solo alle persone, ma anche alle cose. Fin da piccola mi portava con sé ai mercatini dell'usato e delle pulci, li dove mi perdo; in quei profumi, tessuti, colori, fantasie, in quei preziosi bottoni e tutti quei particolari unici, che mi trasmettono una sensazione di spensierata felicità, inspiegabile a parole! Acquisto vintage perché so di indossare e farvi indossare un pezzo unico, irripetibile e di qualità, non mi interessa se ha piccole macchie o danni, sono segni del tempo che lo rendono ancora più unico. Dopo tanti anni passati a girovagare tra un mercatino e l'altro,  mi resi conto di aver riempito innumerevoli armadi di capi che non indossavo più, così ho pensato: "perché non venderli ai mercatini della mia città?" Al che decisi di provare e con grande stupore ebbe un gran successo! Ma non fu solo il riscontro positivo avuto in seguito alla mia prima esposizione a spronarmi a seguire la mia passione, un grande ringraziamento lo devo a mia sorella, che conoscendomi più di ogni altra persona al mondo, notò la felicità che traspariva dai miei occhi quando lavoravo ai mercatini locali. Da subito mi ha spinto ad inseguire i miei sogni e nonostante le numerose difficoltà  ad aprire il negozio online, così nasce nel 2019 @laragazzadelvintage. "

Ti va di aprire le porte del tuo armadio e raccontarci la storia del tuo capo vintage preferito?

"Beh, vi dico la verità, non ho un capo preferito.  Sono, per me, tutti speciali a loro modo. Più che dei capi mi innamoro della storia che hanno alle spalle, della loro anima e se non  posso conoscerla cerco di immaginarla. Quando ho tutti quei capi che mi girano tra le mani, rivivo gli anni passati, li guardo, tocco la stoffa, chiudo gli occhi e mi chiedo: "Chissa chi l'ha realizzati? Chi l'ha indossati? Come portava i capelli?" Immagino i viaggi che hanno fatto, le persone che hanno incontrato e soprattutto i sorrisi di chi li indossava."

Qual è il consiglio che vorresti dare a chi si avvicina al vintage per la prima volta? "A chi si avvicina al vintage per la prima volta consiglio di esagerare, di divertirsi a mixare fantasie e colori, così da sentirsi davvero unici. Poi più che al vintage voglio consigliarvi di avvicinarvi al mondo della sostenibilità. Comprare vintage o in generale capi di seconda mano è etico e sostenibile. Viviamo ormai in un mondo dominato dalla fast fashion, dove tutto è omologato e di scarsa qualità. Cercate di evitarla, così da contribuire alla salvaguardia dell'ambiente, un tema a me molto caro. Acquisto vintage perché è ecosostenibile, so che ogni volta che acquisto usato, contribuisco concretamente a ridurre l'impatto ambientale e non collaboro allo sfruttamento dei lavoratori nell'industria tessile della fast fashion. Quindi vi consiglio di dare una seconda possibilità ai capi che qualcun altro non utilizza più, che significa meno vestiti nuovi da produrre e dunque meno sprechi e inquinamento. Il vintage fa bene al pianeta, fa risparmiare e perché no, stimola anche la creatività. Salviamo il pianeta, acquistiamo Vintage."

Vintag ha come missione la diffusione del Vintage in ogni sua forma, perchè siamo convinti che disperdere le eccellenze passate sia un errore che il mondo di oggi non può permettersi. Cosa ne pensi?

"Pienamente d'accordo con Vintag, viviamo in un mondo dove gettiamo capi di valore, unici, icone che portano con se una storia alle spalle. Gli abiti vintage sono pezzi di storia, e non possiamo permetterci di disperdere tali eccellenze. Potremmo iniziare a valorizzare le piccole bellezze che abbiamo nell'armadio dei nostri nonni o dei nostri genitori e cercare di rivalutarli per concedergli una nuova vita. Diffondiamo il Vintage, perché è unico e perché la qualità, dei capi o qualsiasi oggetto, non la si trova al giorno d'oggi."

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